In Lombardia mai più cani alla catena

“Con l’approvazione di questo regolamento forniamo uno strumento innovativo e all’avanguardia nella normativa nazionale che introduce alcune importanti novita’ relative alla gestione degli animali d’affezione”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera commentando la delibera di Giunta che approva il Regolamento di attuazione delle disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo II, della l.r. 33/2009, recante norme relative alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo.

 

ACCESSO ANIMALI IN OSPEDALI E CASE RIPOSO – “Novita’ assoluta – ha spiegato Gallera – e’ la possibilita’ di accesso di cani, gatti e conigli negli ospedali e nelle Case di riposo, secondo le condizioni di sicurezza stabilite dalle strutture sanitarie o sociosanitarie, rispettando i requisiti minimi riportati dal

regolamento: gli animali devono essere accompagnati da maggiorenni, i cani devono essere muniti di museruola e condotti a guinzaglio; gatti e conigli, invece, dovranno essere alloggiati nell’apposito trasportino, almeno fino al momento della visita al paziente o all’ospite”.

 

INTRODUZIONE SANZIONI FINO A 900 EURO – “Altra novita’ molto importante – ha continuato – e’ la possibilita’ di sanzionare chi non rispetta le norme del Regolamento. La cifra va dai 150 ai

900 euro”.

 

OBBLIGO ISCRIZIONE ANAGRAFE – “Viene confermato – ha aggiunto – l’obbligo di identificazione ed iscrizione all’anagrafe degli animali d’affezione per tutti i cani, per i gatti destinati al commercio e quelli delle colonie feline. I proprietari e detentori delle tipologie di gatti soggette a tale obbligo, dovranno recarsi dal medico veterinario per fargli applicare il microchip e iscriverli all’anagrafe degli animali d’affezione”.

 

DOVERI PROPRIETARI – Nel regolamento vengono riportate anche le responsabilita’ e i doveri che il proprietario o il detentore di un animale d’affezione deve avere nella cura e nell’attenzione verso il proprio animale, tenuto conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, anche nei riguardi della riproduzione, dell’addestramento e delle condizioni di trasporto al seguito del proprietario. “Tra gli obblighi dei proprietari – ha rimarcato l’assessore -, quello di fornire all’animale un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantita’ sufficiente, un’adeguata attivita’ motoria, favorire i contatti sociali tipici della specie e assicurare le cure necessarie. Gli animali in addestramento non potranno essere sottoposti ad attivita’ dannose per la loro salute o essere obbligati a superare le proprie capacita’ o forze naturali. Inoltre e’ previsto il divieto di tenere i cani alla catena o applicare loro qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario o per temporanee ragioni di sicurezza”.

 

PREVENZIONE RANDAGISMO – “Un altro aspetto importante – ha concluso l’esponente della Giunta Maroni – riguarda la prevenzione del randagismo, con disposizioni in merito alla cattura dei cani vaganti e alle procedure da attivare all’arrivo del cane al canile sanitario, l’eventuale trasferimento al rifugio, e le disposizioni per l’affido degli animali ospitati.

Prevede i doveri posti in capo alle persone fisiche che rinvengono un cane vagante e ai medici veterinari liberi professionisti che accettano in custodia un cane vagante, definendo le procedure da seguire per rintracciare il proprietario”.