Cosa fare se…

Nikita Lebedev

PER OGNI DUBBIO O DOMANDA NON ESITARE A RIVOLGERTI A NOI: MAIL info@udagerundo.it

SE RITROVATE ANIMALI SELVATICI: 

Dal 1/4/2014:

–  la fauna selvatica omeoterma rinvenuta in difficoltà dovrà essere conferita presso il CRAS di Calvatone;

–   la ricezione avverrà esclusivamente nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00.

  • Se la fauna si trova nel PARCO ADDA SUD, va contattato il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) del WWF di Vanzago (MI) in Via Tre Campane, 21, aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00, tel. 02/93549076-9341761www.boscowwfdivanzago.it,

    e-mail boscovanzago@wwf.it.

Gli animali che possono essere conferiti presso la struttura devono:

1) appartenere alla fauna selvatica omeoterma (cioè alle categorie dei Mammiferi e degli Uccelli selvatici) “in difficoltà”;

2) appartenere ad una specie caratterizzata da popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente (quest’ultimo aspetto è importante per le specie migratrici) in condizioni di libertà (e “in difficoltà”) sul territorio dello Stato italiano.

Queste caratteristiche escludono, pertanto, automaticamente determinati gruppi faunistici, così identificabili:

a) animali domestici;

b) specie appartenenti ai gruppi dei Rettili, degli Anfibi, dei Pesci e gli Invertebrati;

c) animali di specie selvatiche, anche esotiche, nati in cattività come definiti dalla L. 150/92 (assimilabili agli animali domestici);

d) animali di qualunque specie provenienti da importazione;

e) restano inoltre esclusi dalla tutela della legge sulla protezione della fauna selvatica omeoterma le talpe, i ratti, i topi e le arvicole.

Per i casi sopra specificati da a) ad e), il cittadino deve rivolgersi ai soggetti competenti (autorità CITES, cioè il Corpo Forestale dello Stato; la Polizia Locale; gli Uffici veterinari dell’ASL) per acquisire le corrette informazioni.

 

SE RITROVATE UN CANE O UN GATTO FERITI: 

L’utente della strada che vede un cane o un gatto vittima di incidente stradale deve chiamare direttamente le forze dell’Ordine (Carabinieri – Polizia – Polizia Locale), oppure l’ufficio Ambiente del Comune (in orario di apertura), che contatteranno il servizio di accalappiacani reperibile tutti i 7 giorni della settimana, 24 ore su 24.

Per emergenze (la sera, il finesettimana) chiamate:

    • Servizi Veterinari delle ASL – > tel 03732801
    • Vigili Urbani (obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria ( n. 320/1954)
    • Polizia/Carabinieri (soprattutto se il cane si trova in mezzo a una strada)
    • Accalappiacani, signor Biondi ->  339 751 4394

L’animale così recuperato sarà trasferito in apposita Clinica convenzionata (quella di Madignano, dottor Pengo). Tel. 0373.658350 – Urgenze. 340.088274 – Fax 0373.650594
E-mail: info@cvsantantonio.eu

Ecco alcuni consigli per il primo soccorso: evitare di avvicinarsi e toccare l’animale incidentato se non si possiede la necessaria preparazione: l’animale sarà con ogni probabilità traumatizzato, impaurito e dolorante, pertanto toccarlo potrebbe diventare pericoloso sia per il soccorritore che per l’animale stesso, inoltre si potrebbe rischiare di aggravarne le condizioni.

Evitare di trasportare di propria iniziativa il cane o gatto incidentato presso una struttura medica veterinaria: senza avere informazioni circa le eventuali convenzioni stipulate dal Comune sul cui territorio si è verificato l’incidente stradale si corre il rischio di vedersi addebitare le spese conseguenti alle cure.

1. Se trovi un cane vagante: che fare?

Un cane abbandonato è inconfondibile e tutti i cani abbandonati sono in difficoltà. Si guarda attorno con aria smarrita, come un bambino che ha perso la sua mamma al supermercato. Non essendo abituato a vagare da solo, camminerà senza sosta, arrivando a percorrere molti Km. In questo percorso potrebbe imbattersi in evidenti difficoltà come incroci, strade statali, persone poco raccomandabili, e molto altro. Cercate di fermarlo prima che si allontani ulteriormente e si metta in pericolo. Il suo proprietario magari lo sta cercando da ore.

Mettetelo in salvo, facendo attenzione alla vostra incolumità. Avvicinare il cane lateralmente (no approccio frontale). Accucciarsi a terra con la testa leggermente spostata di lato (segnale di non belligeranza da parte vostra). Evitare, assolutamente, i movimenti bruschi e gli scatti, perché spaventano l’animale: bisogna muoversi lentamente. Se il cane è diffidente, dobbiamo essere disposti a perderci anche delle mezz’ore. Bisogna avere pazienza. Parlare col cane. Tranquillizzarlo. Tentare piano di avvicinarlo e accarezzarlo. E’ del tutto controproducente corrergli incontro. Naturalmente, è fondamentale toglierlo dalla situazione di rischio. E’ necessario attrarlo verso un’area sicura, come ad esempio in mezzo a un campo, e allontanarlo dalla strada. L’ideale sarebbe avere sempre in auto una scatoletta di cibo ed un guinzaglio. Offrire del cibo è spesso una mossa vincente. Se si tratta di un cane abbandonato, mettergli un guinzaglio dovrebbe essere abbastanza semplice (se non ne avete uno, improvvisate! Una cintura va benissimo). Accertatevi delle sue condizioni di salute e se avete bisogno di aiuto chiamate:

    • Servizi Veterinari delle ASL – > tel 03732801
    • Vigili Urbani (obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria ( n. 320/1954)
    • Polizia/Carabinieri (soprattutto se il cane si trova in mezzo a una strada)
    • Accalappiacani, signor Biondi ->  339 751 4394

Non chiamate direttamente il canile dato che gli addetti possono intervenire solo se chiamati dall’autorità competente.

 

> Se trovi un cane vagante impaurito o aggressivo: che fare?

Se il cane si trova su una sede stradale o nei pressi e può essere un pericolo per se e per gli altri chiamare immediatamente, per evitare un possibile incidente automobilistico, la Polizia Stradale presso la Polizia di Stato (tel. 113) o per le strade urbane la Polizia Locale presso il centralino del Comune.

E’ impaurito o aggressivo è indispensabile l’apporto dell’accalappiacani o dei vigili urbani. Bisogna allora circoscrivere l’animale in un’area ben definita per poi telefonare all’accalappiacani (339 751 4394), alla ATS o alla Polizia locale. Potete anche contattare l’UDA Gerundo.

Se è orario festivo o di chiusura degli uffici si dovrà contattare i vigili urbani, solo loro sono autorizzati a chiamare le persone reperibili, ovvero gli addetti all’accalappiamento (che devono sempre essere a disposizione) o il volontario di UDA Gerundo. Sarà quindi indispensabile far intervenire la Polizia locale, cosa non sempre facile. Bisogna insistere, dicendo semplicemente di aver visto un cane attraversare più volte la strada, con grave rischio di incidenti. I vigili urbani sono obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria.

Se trovi un cane vagante docile: che fare?

Se il cane è docile e viene con voi, è opportuno controllare l’eventuale medaglietta, il tatuaggio, il microchip può essere verificato presso un veterinario. Se l’animale non ha segni di riconoscimento, si possono fare due cose: portarlo al canile sanitario o attivare le pratiche di adozione. Il numero del canile è:342 655 2025 . Perché portarlo al canile municipale? E’ proprio lì che l’eventuale proprietario che ha smarrito il cane andrà a cercarlo. Ma c’è ancora qualcosa da fare.
Primo: premurarsi di affiggere nella zona del ritrovamento, manifestini con le caratteristiche del cane ritrovato e il numero telefonico al quale fare riferimento.
Secondo: contattare le associazioni protezionistiche della zona per comunicare l’avvenuto ritrovamento.
Terzo: comunicare anche all’UDA Gerundo del ritrovamento.

>Se trovi un cane vagante ferito: che fare?

Se l’animale è ferito, prima di tutto è necessario recarsi velocemente da un veterinario,il medico veterinario,anche libero professionista ha il dovere di assistenza previsto dall’articolo 18 del Codice deontologico della categoria:”il medico veterinario ha l’obbligo nei casi d’urgenza nei quali è presente di prestare le prime cure agli animali nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza”.

In mancanza di un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti, c’è ne dovrebbe essere uno per ogni canile pubblico, è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario della ATS Valpadana se l’animale non è di proprietà, i Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati ad intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.

IMMAGINE di Nikita Lebedev

2. In viaggio con Fido

AUTO. E’ vietato naturalmente chiudere gli animali nel bagagliaio. Mentre gatti, criceti e uccellini viaggiano rigorosamente nelle gabbiette, il cane può sedersi comodamente di fianco a noi. Purché sia uno solo. Il codice della strada obbliga infatti a trasportare gli animali domestici, quando sono più di uno, nel vano posteriore appositamente diviso da una rete o paratia.
Una raccomandazione importantissima: non lasciare mai il cane chiuso in macchina da solo. Le insolazioni sono una minaccia terribile, anche mortale. Il cane non suda, se non sotto i cuscinetti. Quindi è molto più esposto di noi ai colpi di sole. Ricordate: basta un quarto d’ora al sole perché la temperatura all’interno del veicolo raggiunga i 60° e si crei una situazione drammatica.

TRENO. Gatti, uccelli e piccoli cani possono infatti viaggiare, in seconda classe, sulle ginocchia del proprietario, pagando il 60% del biglietto, per i cani di grossa taglia è necessario prenotare un intero scompartimento. Non solo. Oltre al biglietto, sempre ridotto del 40%, bisogna sborsare circa 35 euro per la successiva disinfestazione antiparassitaria.

AEREO. Prenotando in anticipo, cani, gatti e altri animali di peso inferiore ai 10 kg possono viaggiare con i passeggeri, in contenitore. Non più di uno per volo, a meno che non siano dello stesso proprietario, o che il comandante, valutata la situazione, non decida altrimenti. Per i cani di peso superiore ai 10 kg il viaggio deve avvenire in stiva pressurizzata. In questo caso è necessario verificare, compagnia per compagnia, le norme previste per il contenitore. I costi variano: si va dai 20 euro per i voli nazionali, al 2% della tariffa economica sui voli all’estero.

TRAGHETTI. Se avete l’auto l’animale può rimanervi tranquillamente dentro, soprattutto nei brevi tragitti. E’ necessario comunque informarsi presso le compagnie di navigazione: alcune consentono di portare il cane in cabina, altre obbligano a servirsi del canile di bordo o della gabbia. Il costo del trasporto si aggira sui 20 euro. Severamente vietate, invece, sono le navi da crociera.

Le valigie sono pronte?

Portate gli oggetti di uso quotidiano: le ciotole per il cibo e l’acqua, la lettiera, il collare (anche quello antipulci), il guinzaglio, la museruola, la cuccia portatile, la spazzola e qualche giochino, se gli è particolarmente affezionato. Indispensabile, e in molti luoghi ormai obbligatoria, la paletta per la raccolta delle deiezioni. Nello zaino per la montagna non deve mancare il siero antivipera, mentre se si prepara la sacca per il mare è bene portarsi anche lo shampoo e un asciugamano per i lavaggi dopo le nuotate. Per il cagnone non dobbiamo dimenticare la pastiglia preventiva antifilaria, da somministrare regolarmente ogni mese. In una tasca della sua valigia va senz’altro infilato il libretto sanitario, sul quale sono registrate le varie vaccinazioni (per il cane: cimurro, epatite, leptospirosi, parvovirosi e antirabbica), necessarie indipendentemente dalle vacanze. Con il libretto si rassicurano i proprietari di alberghi, campeggi e residence che dovessero manifestare timori. I più previdenti avranno sicuramente già stipulato una polizza di responsabilità civile verso terzi. Questa pone i nostri amici al riparo dai danni che, più o meno volontariamente, dovessero causare in giro per il mondo. Resta comunque importante assicurarlo anche se lo lasciamo in città o in pensione.

E fuori dall’Italia?

Per attraversare il confine cani, gatti e furetti devono avere il passaporto previsto dal Regolamento CE n. 998/2003(formato pdf 78.8 KB). Per il rilascio del passaporto da parte dei Centri di Sanità Pubblica Veterinaria è necessario che gli animali siano identificati con tatuaggio leggibile o microchip. I cani devono anche essere iscritti all’anagrafe regionale. Il veterinario ufficiale controlla l’identificazione dell’animale e emette il passaporto. Per i Paesi CE (esclusi Gran Bretagna, Irlanda e Svezia che richiedono ulteriori garanzie sanitarie) il passaporto è valido per l’espatrio se nell’apposito spazio è certificata annualmente l’esecuzione della vaccinazione antirabbica. Per i Paesi extra CE “allineati” (lista presso i CSPV della ASL) valgono le regole previste per gli Stati membri. Per i Paesi extre CE non allineati (Paesi terzi) è necessario sottoporre gli animali anche ad un prelievo di sangue per la titolazione degli anticorpi neutralizzanti contro il virus della rabbia almeno 30 giorni dopo l’esecuzione della vaccinazione. Per viaggi in Paesi extra CE è sempre opportuno rivolgersi al consolato o all’ambasciata del paese di destinazione per verificare se sono richiesti ulteriori adempimenti sanitari o burocratici (Regolamento CE 26.05.2003 e successive integrazioni).

3. IL MIO CANE AGGREDISCE UNA PERSONA O UN ANIMALE

E’ responsabile il proprietario del cane nel caso quest’ultimo aggredisca persone o altri animali?

Secondo la previsione di cui all’art. 2052 c.c. “Il proprietario… è responsabile dai danni cagionati dall’animale…salvo che provi il caso fortuito”. Ciò significa che tale responsabilità certamente sussiste qualora si riesca a provare con certezza il c.d. nesso causale tra le lesioni subite e l’aggressione compiuta. Il proprietario dell’animale, peraltro, potrà andare esente da responsabilità solo dimostrando il c.d. caso fortuito e cioè l’esistenza di un fattore esterno imprevedibile ed eccezionale che ha determinato l’evento lesivo, ipotesi da escludere qualora egli abbia, ad esempio, colposamente omesso di tenere a guinzaglio il proprio cane. Dal punto di vista penale, potrà altresì trovare applicazione il disposto di cui all’art. 672 c.p. (omessa custodia e malgoverno di animali) secondo il quale è punito “Chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti…”.

A cosa va incontro il proprietario nel caso in cui il proprio cane sfugga e provochi un incidente stradale?

Fermo restando quanto appena detto circa la responsabilità del proprietario ex art. 2052 c.c., nel caso di sinistro stradale non consistente nello scontro tra due veicoli troverà anche applicazione la norma di cui all’art. 2054 c.c. per la quale “Il conducente… è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”. Dette norme prevedono entrambe delle presunzioni relative a carico, rispettivamente, del proprietario dell’animale e del conducente del veicolo nel senso che la loro colpa (e dunque la responsabilità del danno) si presume in difetto di spunti contrari con onere di prova a loro carico (c.d. prova liberatoria). Nel caso di specie le due presunzioni coesistono con pari efficacia per cui, in difetto di rilievi compiuti dall’eventuale autorità intervenuta, la responsabilità graverà prudentemente su entrambi al 50%.

4. CASI DI MALTRATTAMENTO

Cosa posso fare nel caso in cui un vicino di casa maltratta quotidianamente il proprio cane?

L’art. 544 ter c.p. prevede e punisce “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale…” per cui, in tale malaugurata ipotesi, non resta che denunciare prontamente l’accaduto presso la competente Autorità (qualsiasi stazione di Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale o direttamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale) semplicemente descrivendo i fatti ai quali si è assistito. Una volta formalizzata la querela, le indagini proseguiranno in via automatica senza nessuna eventuale spesa per il querelante.