belacchi11

n Italia esistono quattro tipologie di allevamento intensivo per la produzione di uova. IN GABBIA IN BATTERIA, metodo fuori legge dal 1 gennaio 2012. Nonostante questo, in Italia, circa il 50% degli allevamenti in gabbia non si è adeguato e utilizza ancora il vecchio sistema. Le galline allevate in batteria sono stipate in gabbie di pochi cmq. In ogni gabbia vengono ammassati fino a cinque individui, ma esistono testimonianze filmate di gabbie con anche otto galline all’interno. 
La vita di questi animali è costituita di tre attività principali: mangiare, produrre uova e tentare di ritagliarsi un minimo spazio vitale a scapito delle compagne di cella. 
Il cibo è somministrato automaticamente da un nastro trasportatore, per raggiungerlo le galline allungano il collo fuori dalle sbarre orizzontali della parte anteriore della gabbia. Il continuo sfregamento con le sbarre le porta in poche settimane a perdere completamente le penne dal collo. 
 IN GABBIA. Il pavimento delle gabbie è, come ogni altra superficie, costituito da una rete metallica. È posto in pendenza verso l’esterno di modo che le uova possano rotolare su un secondo nastro trasportatore e essere raccolte giornalmente dagli operatori. Il continuo contatto delle zampe con una superficie di rete causa ferite e malformazioni e l’impossibilità di razzolare fa crescere le unghie a dismisura. La condizione di sovraffollamento è in questo tipo di allevamento esasperata oltre ogni limite. Le galline riescono a stento a muoversi e quando lo fanno devono per forza di cose calpestarsi a vicenda. Lo sfregamento delle ali e dell’addome sulle pareti della gabbia fa perdere in poche settimane le penne e le piume.

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