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Non esiste un censimento ufficiale dei giardini zoologici italiani. Circa 88 strutture hanno richiesto la licenza, ma il numero di quelle esistenti è in realtà maggiore. Questa confusione deriva dal fatto che nel nostro paese una legge del 1968 equipara certe attività fisse che detengono animali in cattività con i circhi e gli spettacoli viaggianti. In queste strutture infatti gli animali subiscono: disagio per la reclusione costante in un ambiente surrogato che per quanto spazioso e con arricchimenti ambientali non potrà mai sostituire la libertà nell’ambiente naturale; repressione di tutti gli istinti selvatici, gli animali sono completamente dipendenti per ogni necessità dagli esseri umani; stress dovuto alla presenza dei visitatori; difficoltà di adattamento al nuovo clima; alimentazione differente da quella che sceglierebbero in natura.

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