Iniziative

IL CANE E LA LEGGE

CAP 1, DOVERE DI CUSTODIA – > Il proprietario o detentore di un animale è tenuto a adottare tutte le cautele necessarie a prevedere le reazioni dell’animale. Ciò vale anche per il dogsitter. Si chiama responsabilità civile ed è prevista dall’art 2052 del Codice Civile. Essa esclude però la responsabilità in situazioni di caso fortuito.

 

Caso fortuito è l’avvenimento imprevedibile ed eccezionale che si inserisce d’improvviso nell’azione del soggetto. L’esempio tipico è quello di un automobilista che viaggia a moderata velocità mentre un passante, volendo suicidarsi, gli si getta all’improvviso sotto alle ruote. Talvolta la giurisprudenza fa rientrare nel caso fortuito il fenomeno del malore che coglie il conducente alla guida, dovendosi ritenere tale però solo il malore improvviso, di cui non c’erano avvisaglie prima dell’inizio del viaggio.

L’ORDINANZA 3 marzo 2009 del Ministero della Salute prescrive: Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprieta’ ne assume la responsabilita’ per il relativo periodo.

Ecco un elenco dei danni o disturbi che possono essere causati da animali come previsti dalla Legge:

Art. 638 UCCISIONE O DANNEGGIAMENTO DI ANIMALI ALTRUI
1. Chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono ad altri è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309.
2. La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.
2. Non è punibile chi commette il fatto sopra volatili sorpresi nei fondi da lui posseduti e nel momento in cui gli recano danno.

Art. 659 DISTURBO DELLE OCCUPAZIONI O DEL RIPOSO DELLE PERSONE
1. Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309.
2. Si applica l’ammenda da euro 103 a euro 516 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’autorità.

Art. 672 OMESSA CUSTODIA E MALGOVERNO DI ANIMALI
Chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da lire euro 25 a euro 258. 
(1)
Alla stessa pena soggiace:
1) chi, in luoghi aperti, abbandona a se stessi animali da tiro, da soma o da corsa, o li lascia comunque senza custodia, anche se non siano disciolti, o li attacca o conduce in modo da esporre a pericolo l’incolumità pubblica, ovvero li affida a persona inesperta;
2) chi aizza o spaventa animali, in modo da mettere in pericolo l’incolumità delle persone.

CAP 2: OMESSA CUSTODIA – > Il dog sitter può incorrere nel reato di omessa custodia; si tratta di un illecito amministrativo come da Codice Penale art 672 (omessa custodia e malgoverno animali). Di norma l’omessa custodia è collegata al reato previsto dalll’art 590, lesioni personali colpose. Infatti se il cane che è in vostra custodia aggredisce una persona / animale la responsabilità è vostra, perché sarà vostro dovere tutelare l’incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani

Le fattispecie punite sono tre, ovvero:

lasciar libero l’animale ritenuto pericoloso,

custodire senza adottare la dovuta cautela,

affidare un animale pericoloso a persona inesperta. 

Il proprietario non è esonerato da responsabilità neppure nell’ipotesi di assenza temporanea. L’obbligo di diligente custodia sorge ogni qual volta si instauri, nei confronti dell’animale pericoloso, un rapporto di possesso o di semplice detenzione, possesso che deve essere inteso anche come mera detenzione anche solo materiale e di fatto senza che sussista una relazione di proprietà in senso propriamente civilistico. Il reato è di tipo istantaneo ad effetti permanenti, che cessano con la rimozione della situazione di pericolo per la pubblica incolumità. L’elemento soggettivo richiesto è anche la sola colpa, avendo ammesso la giurisprudenza che non è sufficiente tenere l’animale in un luogo recintato, ma è anche doveroso fare in modo che lo stesso non possa uscire dalla recinzione e costituire un pericolo per le persone.

Si riporta l’assunto di derivazione giurisprudenziale teso ad ammettere che “In tema di omessa custodia di animali, l’obbligo di custodia sorge ogni qualvolta sussista una relazione anche di semplice detenzione tra l’animale e una data persona, in quanto l’art. 672 c.p. collega il dovere di non lasciare libero l’animale o di custodirlo con le debite cautele al suo possesso, da intendere come detenzione anche solo materiale e di fatto, non essendo necessaria un rapporto di proprietà in senso civilistico” (Sez. 4, n. 34813 del 02/07/2010, Rv. 248090)” (Cassazione penale, sez. IV, n. 12690/2016). Ancora, per completezza espositiva, si riporta l’orientamento della Suprema Corte con il quale questa ha riconosciuto che sussiste responsabilità del padrone di un cane per le lesioni riportate alla persona offesa la mancata adozione di accorgimenti minimi, non rilevando a nulla che in occasione delle visite della polizia locale lo stesso non si fosse mostrato aggressivo, soprattutto in ragione del fatto che un animale come il pastore maremmano, stante la sua taglia, deve essere adeguatamente custodito o, comunque, reso inoffensivo mediate museruola (Cassazione penale sez. IV n. 36461/2014).

L’evoluzione giurisprudenziale in materia (e in particolare della Corte di Cassazione) ha esteso la responsabilità penale dell’omessa custodia di animali anche ai familiari del proprietario presenti al momento del fatto, evidenziando che l’obbligo di risarcimento dei danni procurati da un animale domestico incombe su tutti i componenti del nucleo familiare presenti in quel momento e non solo sul proprietario dell’animale, in quanto tutti i componenti del nucleo nel quale vive l’animale hanno con lo stesso una relazione di possesso che li obbliga a non lasciarlo libero e a custodirlo con le debite cautele (Cassazione penale, sez. IV, 03/02/2011, n. 8875).

L’Art. 638 del CP considera l’uccisione o il ferimento dell’animale altrui come reati contro il patrimonio. Non si tratta di un reato perseguibile d’ufficio: il proprietario dell’animale ucciso o danneggiato, entro 3 mesi dal giorno in cui è venuto a conoscenza del fatto DEVE chiedere al giudice pretore di perseguire la persona o le persone colpevoli del reato. Non servono indagini per stabilire se l’animale è stato maltrattato, o se ha sofferto: basta accertare la sua morte o il suo danneggiamento fisico. Quindi senza denuncia (o se la denuncia è ritirata) non succede nulla e il giudice non può proseguire la sua azione penale. La pena può consistere nella reclusione, oppure in una multa e non prevede oblazione. Il responsabile dei reati descritti dall’Art. 638 potrebbe essere condannato senza che tale condanna risulti nel casellario (salvandogli quindi la reputazione).

Al fine di evitare il rischio di lesioni, attenetevi sempre a quanto disposto dall’ordinanza, emanata dal Ministero della salute, entrata in vigore il 23 marzo 2009. 

Ecco di seguito i punti principali del provvedimento.

  1. Responsabilità civile e penale dei proprietari, in caso di danni o lesioni a persone, animali o cose.
  2. Si cancella la black list, cioè la lista delle razze pericolose, introdotta dall’ordinanza numero 10 del 13 gennaio 2007, in quanto non è possibile stabilire l’aggressività di un cane in base alla sua razza o incrocio. Ovvero, il pitbull non è più razza pericolosa. Ma il pincher del signor Tal dei Tali può essere per l’ATS un cane pericoloso in quanto morsicatore. Per questo sono previsti percorsi di formazione per i proprietari (obbligatori per i proprietari di cani morsicatori), con regolare rilascio di un patentino, per favorire la formazione e l’acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane. La formazione va organizzata dai Comuni, in collaborazione con i Servizi Veterinari delle ATS.
  3. Obbligo di applicare il guinzaglio in ogni luogo; esso deve avere una lunghezza massima di 1 metro e mezzo nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. Attenzione, si ritiene vagante un cane trovato libero sulla pubblica strada anche se a solo UN metro dall’abitazione del proprietario (Cass. 14 novembre 1961).
  4. Il proprietario di qualsiasi tipo di cane, anche di un cane toy, deve avere sempre con sé anche la museruola, da applicare in caso di potenziale pericolo. Infatti, secondo l’art. 83 del D.P.R. 320/1954, “Regolamento di polizia veterinaria”: nelle vie e in qualunque altro luogo aperto al pubblico, i cani quando non siano condotti a guinzaglio, debbono portare la museruola che corrisponda ai requisiti prescritti dai regolamenti locali di igiene (eccetto quanto di norma disposto per cani da guardia, da pastore  da caccia, per persone non vedenti).
  5. Obbligo della raccolta di feci in ambito urbano da parte dei proprietari, tenuti a possedere gli strumenti idonei all’operazione.
  6. affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; d) acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonche’ sulle norme in vigore; e) assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.
  7. Divieto di addestramento inteso ad esaltarne la naturale aggressivitào potenziale pericolosità.
  8. Divieto di qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l’aggressività, oltre che di sottoposizione di cani a doping.
  9. Divieto di interventi chirurgici finalizzati a scopi non curativi, in particolare il taglio della coda, delle orecchie e delle corde vocali. Nessun veterinario può più tagliare le orecchie a un cane, sia esso un dobermann, un pitbull o un pastore tedesco.
  10. Obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni causati da proprio cane contro terzi.  essere protetti da un’assicurazione ci toglie almeno il peso dell’onere economico che dovremmo sostenere in caso di incidenti, come ad esempio l’investimento da parte di un’automobile che può provocare conseguenze gravi tanto per l’animale quanto per l’automobilista.

 

NOTA 1 : ASSICURAZIONE – > L’assicurazione per il proprio cane è una responsabile presa di coscienza, una tutela per noi stessi e per il nostro animale domestico, otre che un comportamento civile. Inoltre, per alcune razze, stipulare una polizza assicurativa è obbligatorio per legge. Ci sono diverse forme di tutela, la più comune è inclusa nella polizza del capo famiglia. Questo è un prodotto assicurativo molto diffuso, sebbene sia parecchio generico, ben adattabile alla custodia del cane. In genere, queste tipologie connesse alla custodia dei cani, hanno massimali di copertura bassi, proprio perchè si basano sull’idea di base che lo scopo principale sia quello di tutelare la famiglia e la casa.
Col passare del tempo, anche a causa della necessità di polizze specifiche per cani, come disposto per legge, alcune aziende assicurative hanno ideato prodotti ad hoc, semplici e dai costi contenuti.

Ad esempio esistono prodotti assicurativi multirischio riferiti alla casa, oppure polizze che coprono la responsabilità di danni a terzi (R.C.T: responsabilità civile a terzi). Oltre agli incidenti, altre polizze sono pensate per aiutarci economicamente anche in svariate occasioni, come negli interventi chirurgici, o ancora nella riabilitazione del nostro cane.

La polizza del cane tutela in conseguenza di danni per morte, per lesioni personali, per rotture di cose, per danni inerenti la proprietà e il possesso di cani, compresa la responsabilità delle persone che si occupano temporaneamente di custodire i vostri animali. La copertura assicurativa ha 750.000 euro di massimale.

In genere, il prezzo delle assicurazioni per i cani è correlato alla loro età, razza e pericolosità, per i differenti tipi di rischi che si corrono.

NOTA 2 : UN ELENCO DI OFFERTE DA CONSULTARE

– INA ASSITALIA

Offre due polizze specifiche per i cani: “Qua la zampa” e di “Amico Fedele”. La prima è una polizza contro gli infortuni dei nostri animali domestici, di età fra i 6 mesi e 10 anni, che copre le spese di interventi chirurgici – sia per malattie sia per infortuni – alloggi in pensione causa ricovero del proprio padrone, inumazione per decesso dell’animale per infortunio e le spese veterinarie sempre derivanti da incidenti. Obblighi per stipulare la polizza sono la buona salute dell’animale e la massima cura che deve ricevere dal padrone.“Amico fedele” è progettata per assicurare il cane in caso di morte, per responsabilità civile e anche per le spese veterinarie.

– RAS

Anche la RAS offre una polizza assicurativa ad hoc per il nostro migliore amico, che si chiama “Operazione Cane&Gatto”, che ci supporta in caso sia di danni a terzi causati dai nostri animali, sia per quanto concerne il rimborso di spese veterinarie. La Ras mette a disposizione dei clienti un numero verde, attivo 24 ore al giorno, per avere una consulenza veterinaria immediata, e per altre informazioni del mondo animale. Tra i principali vantaggi vi segnalo il rimborso, in caso di infortunio notturno (dalle 21.00 alle 7:30) delle spese di trasporto fino allo studio zooiatrico e successiva visita, fino a 120 euro, o anche dell’assistenza gratuita nei paesi dell’EU. Anche questa polizza può essere estesa, oltre all’assicurato, alle altre persone che accudiscono l’animale.

– LLOYD ITALICO

L’assicurazione per cane di Lloyd Italico si chiama “quattrozampe” ed offre una delle offerte più complete sul mercato. Adatto alle più svariate esigenze, a costi variabili. Copre da imprevisti come spese per furto o smarrimento del nostro animale, le spese veterinarie causate da infortunio o malattia. Spese di pensione se il padrone è costretto al ricovero, vitto e alloggio per il cane in caso di morte del padrone. Ancora: ci protegge dai danni per Responsabilità civile, offre una tutela giudiziaria e dispone di un’assistenza on-line e tramite numero verde, sia per consulti veterinari, sia per informazioni inerenti ai bisogni del nostro fido.

– SAI

Sul sito web della SAI, nella sezione per l’assicurazione al cane, è possibile scegliere una formula semplice e chiara: al costo di 26,00 euro per cane si è protetti tutto l’anno contro gli incidenti che possono vederlo responsabile. La polizza è estendibile, senza spese aggiuntive, anche a chi ha la tutela del cane temporaneamente. Anche questa copertura assicurativa ha un massimale di 750000 euro.

– POSTE ITALIANE

Ha pensato ad una polizza più adatta a tutelarsi dal rischio di incidenti causati dai cani, in particolare quelli considerati “aggressivi”. Questa polizza non copre solo i danni causati dal nostro animale ma anche quelli eventualmente causati da noi padroni. Costa 4,33 euro al mese e il tetto massimo di copertura assicurativa è di 500.000 euro. E’ possibile richiedere informazioni presso qualsiasi ufficio postale d’Italia.

-BROKER ONLINE

Esiste anche una polizza assicurativa stipulabile esclusivamente sul web. Quella della Broker Online, assicurazione via web, con cui proteggere il nostro animale da ogni imprevisto. E’ un’ottima e completa polizza, per tutti i cani fra il sesto mese e l’ottavo anno d’età. Questa formula copre dalle conseguenze di incidenti causati dal nostro fido, dalle spese veterinarie e da quelle delle pensioni per animali. Il prodotto si rivolge anche ai cani cosiddetti pericolosi e la somma assicurata è di 2100 euro, con garanzia riguardo le spese giudiziarie, e massimale di 7800 euro, in conseguenza di incidenti.

PANDINO – Il 22 settembre conferenza sull’intelligenza dei cani con la dottoressa Giussani

Venerdì 22 settembre alle 21 in Sala Civica a Pandino CR si terrà la conferenza di sabrina Giussani, medico veterinario comportamentalista, sull’intelligenza dei cani, su come stimolarla e sull’importanza del gioco per i nostri amici a quattro zampe.

La conferenza è organizzata dall’Ufficio Diritti Animali Gerundo nell’ambito della settimana dell’attivazione mentale, che comprende prove gratuite di giochi di attivazione mentale con Daniela Fiabane il pomeriggio di domenica 24 settembre a Rivolta d’Adda e la festa del cane con conferenze, espositori, laboratori e giochi il 1 ottobre durante la Sagra di Agnadello.

Giussani è un luminare nel suo campo. E’ vicepresidente del gruppo di studio SISCA (Società Italiana Scienze del Comportamento Animale) e del SIACR-A (Scuola Italiana Attività Cognitivo-Relazionali Animale), oltre a tenere un corso per istruttori riabilitatori, la cui mission è formare figure con competenze specifiche in grado di coadiuvare il medico veterinario esperto in comportamento (MVEC) nella risoluzione delle patologie comportamentali. E’ diplomata presso l’università francese ENVF (Ecole Nationale Française), ha un master in Etologia applicata e Benessere Animale, è educatore cinofilo SIUA, istruttore formatore FICSS. È autrice, con Raimondo Colangeli, del libro ”Medicina comportamentale del cane e del gatto” (Ed. Poletto, 2004); è autrice e curatrice del libro “Medicina comportamentale del cane, del gatto e di nuovi animali da compagnia” (Ed. Poletto, 2015).
Ha insegnato in master e corsi nelle Università di Torino, Teramo e Parma.

Durante la conferenza, Giussani tratterà di come apprendono il cane e il gatto, delle principali tappe dello sviluppo comportamentale del cucciolo, della comunicazione intraspecifica e interspecifica, della relazione uomo-cane, della sindrome da privazione sensoriale, della sindrome ipersensibilità-iperattività e della sindrome competitiva di relazione. La serata sarà snella e lascerà molto spazio agli interventi del pubblico.

A SETTEMBRE IL PRIMO CORSO (RIVOLTANO) PER DOGSITTER

IL 18 SETTEMBRE IN SALA MONTANELLI A RIVOLTA D’ADDA (CENTRO SOCIOCULTURALE) INIZIA IL CORSO PER DIVENTARE DOGSITTER.

PER DIVENTARE UN DOG SITTER L’AMORE PER I CANI NON BASTA, è importante acquisire le giuste competenze e responsabilità a livello igienico e tecnico necessarie per custodire un cane.
Il dog sitter è di sostegno alla famiglia che necessita di affidare il proprio cane a una persona fidata e competente, ma ha anche una funzione di benessere nella vita del cane affidatogli.

Il corso ha l’obiettivo di dare ai candidati una tecnica, conoscenze base in ambito giuridico e di primo soccorso, conoscenze pratiche e teoriche per svolgere l’attività di Dog Sitter.

Il corso sarà tenuto dall’educatore cinofilo Anna Botta, coadiuvata dall’avvocato Mimma Aiello e dal veterinario Ferdinando Bolzoni ed avrà una durata di 18 ore (termine il 6 novembre) con lezioni il lunedì sera e il sabato pomeriggio. Con la frequenza di almeno il 75% del monte ore, il partecipante sarà inserito nell’albo UDA di dog sitter.

COSTI: per residenti a Rivolta d’Adda, Pandino, Agnadello, 100 euro da pagarsi entro l’inizio del corso, anche in due tranches distinte, via IBAN o contanti

per i non residenti, 150 euro con possibilità di iscrizione dal 15 agosto 

per i DISOCCUPATI residenti a Rivolta d’Adda, Pandino, Agnadello, GRATUITO, ma con obbligo di passaggio presso l’Assistente Sociale del comune per attestare la disoccupazione. (L’iter: l’assistente sociale certificherà che l’interessato non ha un’occupazione – ma può essere uno studente).

Quanto introitato sarà utilizzato per finanziare il Progetto Controllo Chip che partirà in autunno.

PER PARTECIPARE E’ NECESSARIO AVER COMPIUTO 18 ANNI.

Calendario: Lezioni TEORICHE il lunedì sera il 18 et 25 settembre, 16 – 23 – 30 ottobre, 6 novembre. Lezioni PRATICHE il sabato pomeriggio il 30 settembre et 7 – 14 ottobre. Eventuali modifiche alle date saranno tempestivamente comunicate.

Per partecipare è necessario, sia per disoccupati che per occupati, compilare e far riavere QUESTO MODULO e pagare la quota entro il 4 settembre. PER ORA SONO APERTE SOLO LE ISCRIZIONI PER I RESDENTI. Per info: 346-3142641 info@udagerundo.it oppure il sabato mattina in ufficio.

IN SETTEMBRE A RIVOLTA D’ADDA PARTE IL CORSO PER DOG SITTER

Tra le altre cose, il corso, che dura dal 18 settembre al 6 novembre con un incontro la settimana, il lunedì sera o il sabato pomeriggio, vi insegnerà

  • Impariamo ad assicurarci che il cane ospite sia in regola con: profilassi, iscrizione all’anagrafe canina, libretto sanitario con piano
  • vaccinale eventuale passaporto. Cure corporali.
  • La valigia del dog sitter.
  • Come prevenire sgraditi “incidenti” del mestiere
  • Comportamento in area verde
  • Incontrare altri cani, persone e bambini
  • L’uso dell’auto, creare le corrette abitudini.
  • Gestire la convivenza con il proprio cane e/o altri animali
  • Come organizzare un accudimento:
  • Domande da fare al proprietario
  • Cosa deve portare il proprietario
  • Organizzare l’ora di sitting, la giornata di accudimento in famiglia e la notte
  • Accortezze in merito all’alimentazione
  • Cosa non fare
  • Il lavoro in pratica: sitting e accudimento

Per info: info@udagerundo.it

Se sei disoccupato, e vivi a Pandino, Nosadello, Gradella, Agnadello o Rivolta d’Adda, recati ai Servizi Sociali del tuo comune dicendo che vuoi frequentare il corso. Lo potrai fare GRATUITAMENTE

Si parte il 18 settembre

HO TROVATO UN CUCCIOLO DI PIPISTRELLO

Giugno e luglio sono i mesi in cui le femmine di pipistrello partoriscono e sono impegnate nell’allevamento dei propri piccoli e può capitare di trovare piccoli a terra in difficoltà.
I cuccioli di pipistrello sono piccoli come una moneta da 10 cent, sono rosa perché privi di pelo oppure lo hanno cortissimo; se il pipistrello è piccolo ma ha il pelo lungo è adulto.

 

UN CUCCIOLO DI PIPISTRELLO TROVATO A TERRA VA SEMPRE AIUTATO
Raccoglietelo e somministrate dell’acqua avendo cura di non mandargliela nel naso o nelle orecchie

Ferito, debilitato, con molti parassiti -> Mettere il piccolo in una scatola
di cartone con buchi piccoli sul coperchio,                                                                         tenere al caldo, inserendo bottiglietta di                                                                             acqua calda coperta con straccio o                                                                                       posizionare la scatola per metà
sopra a boulle di acqua calda e
consegnare il prima possibile al
Centro di Recupero competente.                                                                                                            (Varanzago)

Allestire un rifugio in cui tenerlo: Ampia vaschetta di plastica (no altri
materiali), bottiglia con acqua calda (da sostituire durante la notte) coperta da uno straccio o calzino che non faccia pieghe.
Non somministrare latte vaccino o latte vegetale ma, solo per emergenza, latte di capra intero diluito 1:1, il piccolo deve sempre essere tenuto al caldo, se non digerisce può anche morire.

Se vedete il nido – > Somministrare poca acqua tiepida e posizionare il piccolo                                            immediatamente all’interno del rifugio; è                                                                          opportuno assicurarsi che dopo qualche tempo il
cucciolo non sia di nuovo a terra

I cuccioli di pipistrello sono estremamente delicati, evitate il fai da te e portateli il prima possibile al Centro di Recupero, per maggiori informazioni

Telefono: 3473941266 orario d’ufficio lun-ven e via messaggio su FB: Sportello pipistrelli.

FESTA DEL 24 SETTEMBRE A RIVOLTA D’ADDA – VUOI PARTECIPARE COME ESPOSITORE?

Scrivici una mail e inviaci le tue foto se hai questi requisiti:

  • sei un creativo dell’ingegno

  • produci articoli per animali

  • hai un’azienda dove il tuo core business è legato al mondo degli animali

  • vuoi partecipare al mercatino con i tuoi prodotti

  • hai un progetto speciale sugli animali

    info@udagerundo.it

GRANDE FESTA!

Smarrimento e ritrovamento di un cane o di un gatto: che fare?

Ad ognuno di noi potrebbe capitare di smarrire il nostro quattro zampe (il quale potrebbe approfittare di un cancello trovato aperto, farsi distrarre dalla presenza di altri animali e seguirli, venire rubato etc.) oppure di trovare un cane o un gatto da soli per strada (non solo al parco cittadino ma anche, ad esempio, in autostrada).

Come dobbiamo comportarci in questi casi?

Partendo dall’ipotesi di smarrimento di un animale, la prima cosa da fare è sicuramente quella di inoltrare una segnalazione ai Vigili territorialmente competenti oppure, in caso di assenza, ai Carabinieri.

Dopo avervi richiesto i vostri dati e quelli del cane o gatto smarrito (razza, taglia, età, sesso, numero di microchip o tatuaggio etc.), i Vigili redigeranno un verbale di denuncia di smarrimento.

Munirsi di tale denuncia è importante in quanto, in caso di ritrovamento del cane o gatto e di traduzione dello stesso presso il canile competente, verrete certamente avvisati ma l’assenza di un verbale di denuncia di smarrimento potrebbe costarvi un’accusa di abbandono di animale.

Secondariamente occorre avvisare, altresì, i servizi veterinari dell’ASL di riferimento nonché delle ASL dei paesi limitrofi in quanto dobbiamo ricordare che un animale smarrito può percorrere anche molti chilometri in poco tempo e quindi potrebbe essere ritrovato in un luogo distante da quello in cui si è perso.

Ancora, è opportuno segnalare lo smarrimento dell’animale anche al veterinario di fiducia e a quelli delle zone vicine. Ciò in quanto spesso chi ritrova un cane o un gatto smarrito tende a portarlo dal suo veterinario, il quale potrebbe non coincidere con il vostro.

Infine è molto importante preparare dei volantini con foto del cane / gatto, descrizione (taglia, razza, sesso, età etc.), luogo, data della scomparsa e vostro recapito telefonico ed affiggerli nell’area di smarrimento dell’animale ma anche negli studi veterinari, nei negozi di articoli per animali, senza tralasciare supermercati, panetterie, bar etc..

Molto utile, inoltre, sarà la diffusione della notizia attraverso i social network (Avvocato Animali su Facebook) con cui potrete avvisare i vostri amici dello smarrimento dell’animale e chiedere loro di aiutarvi a diffondere l’avviso in modo tale da dare all’accaduto la maggiore visibilità possibile.

 

Vediamo ora che cosa occorre fare se ritroviamo un cane o un gatto smarrito o abbandonato.

Quasi sempre un animale che si è smarrito o è stato abbandonato si muove in modo confuso ed è spaventato.

Occorre dunque provare ad approcciarlo usando la massima prudenza.

Ecco alcuni consigli:

  • non urlate e non agitatevi: impaurireste ulteriormente l’animale!
  • se necessario, seguitelo e controllatene gli spostamenti;
  • cercate di conquistare la sua fiducia accucciandovi mentre lo chiamate e muovendovi lentamente, siate pazienti e provate ad avvicinarlo, accarezzarlo e tranquillizzarlo. Del tutto controproducente è corrergli incontro o dietro;
  • allontanatelo dalla strada e cercate di condurlo verso un’area sicura come ad esempio un campo o un parco.

Verificate poi se il cane / gatto ha al collo una medaglietta con i riferimenti del proprietario e, in tal caso, contattatelo immediatamente.

Qualora l’animale risulti sprovvisto di medaglietta, chiamate i Vigili urbani i quali, a loro volta, allerteranno il canile sanitario competente (quello convenzionato con il Comune di ritrovamento) che invierà sul posto un suo addetto per procedere al recupero dell’animale.

In caso di animale ferito contattate anche la ASL (reperibile anche di notte e nei giorni festivi).

Ricordiamo che sia i Vigili che la ASL sono obbligati ad intervenire e che l’eventuale mancato intervento è passibile di denuncia in quanto configurerebbe l’omissione di un pubblico servizio.

Qualora il soccorso dell’animale debba svolgersi in condizioni particolari (tetti, alberi, tombini, fossi etc.) sarà opportuno richiedere anche l’intervento dei Vigili del Fuoco (115).

Una volta allertato il canile sanitario di competenza, attendete insieme all’animale l’arrivo dell’operatore e fatevi lasciare da quest’ultimo i riferimenti della struttura ove il cane / gatto verrà ricoverato.

Come per il caso di smarrimento di un animale, anche in ipotesi di ritrovamento risulterà molto utile diffondere la notizia attraverso volantini, social network etc. e dare comunicazione dell’accaduto alle associazioni animaliste ed ai rifugi per animali della zona.

Una volta giunti al canile sanitario, gli animali vengono esaminati da un veterinario, curati e vaccinati se necessario e  infine identificati.

Naturalmente, ove l’animale risulti provvisto di microchip o tatuaggio, il canile provvederà a contattare immediatamente il proprietario.

Per ogni animale viene redatta una scheda contenente alcune indicazioni sul comportamento tenuto dal cane / gatto in sede di visita. Ciò tornerà utile al momento dell’affido dell’animale in quanto gli operatori potranno, anche sulla base del comportamento tenuto dall’animale nel periodo successivo, fornire indicazioni agli aspiranti adottanti in merito al carattere dello stesso.

I cani accalappiati (perché randagi o smarriti) restano ricoverati presso il canile sanitario per 10 giorni, trascorsi i quali vengono trasferiti in un canile – rifugio per l’adozione (in alcune strutture è presente sia il canile sanitario che il canile rifugio).

Ricordiamo infine che per 60 giorni dalla data di ingresso in canile il cane eventualmente adottato è in affido temporaneo: se il vecchio proprietario lo rintraccia e lo reclama, ha diritto di riaverlo.

 

da AVVOCATO ANIMALI