AD AGNADELLO una serata sulle malattie del gatto

ERIKA BOSSETTI – Clinica veterinaria Crema

FILV, FELV, TOXOPLASMOSI, EMOBARTONELLA, GASTROINTERITE FELINA, CLAMIDIA, MALATTIE AGLI OCCHI E ALL’APPARATO RESPIRATORIO. Sono questi gli argomenti principali di cui tratterà ad Agnadello, al centro Boschiroli di via Marconi 6, il medico veterinario Erika Bossetti, in una serata gratuita aperta a tutti gli amanti dei gatti e finalizzata a aiutare chi ha gatti e chi si occupa di colonie feline a comprendere quali sintomi non siano da sottovalutare e quali le vaccinazioni da fare assolutamente.

APPUNTAMENTO GIOVEDI’ 22 GIUGNO ALLE 21, partecipazione libera e gratuita


 

Erika Bossetti lavora per la Clinica Veterinaria di Crema, vive a Nosadello, è una gattara, ha svolto l’Erasmus all’Università di Cordoba e ha vinto una borsa di studio del progetto Leonardo all’università di Salamanca (Ricerca nell’ambito della proteomica, con particolare riferimento a D. immitis e A.suum). E’ laureata in Medicina Veterinaria all’Università Statale di Milano. Tesi di laurea: “DIFFUSIONE DI BARTONELLOSI FELINA NEI GATTI DI COLONIA DELLA CITTÀ DI MILANO E VALUTAZIONE DEL POTENZIALE RISCHIO ZOONOSICO”

Si occupa principalmente di medicina interna, medicina d’urgenza e responsabile del reparto degenti ed è abilitata alla professione dal 2012.

ARRIVANO LE PASSEGGIATE SOCIAL (gratuite, ma solo per pandinesi, agnadellesi e rivoltani)

da CUORDICANE

TUTTI I MERCOLEDI’ DI GIUGNO A RIVOLTA D’ADDA – riservate per residenti dei comuni di Pandino, Rivolta d’Adda e Agnadello – si terranno le PASSEGGIATE SOCIAL per i cani, accompagnati dai loro padroni, i quali, dalle 20 alle 21.30 a nessun costo, faranno un giro in mezzo alla natura rivoltana (gli itinerari saranno resi noti di volta in volta, ma saranno tutti adatti anche a bambini e a persone avanti con gli anni) accompagnati da DIEGO ANTONIOTTI, educatore cinofilo monzese, specializzato in passeggiate di gruppo con cani.

da CUORDICANE

Iscriversi non ha alcun costo, ma è necessario farlo con almeno cinque giorni di anticipo. Le iscrizioni (nome, cognome, telefono, nome del cane, razza, età, sesso e se è sterilizzato) si raccolgono al Civic Centre LA CHIOCCIOLA di via Renzi 3 a Rivolta d’Adda o via mail: info@udagerundo.it .

Massimo 10 umani a passeggiata, minimo 3.
Abbigliamento comodo e adatto alla stagione, scarpe per camminare sull’erba, bocconcini gustosi per il cane, guinzaglio da 2 metri, pettorina, acqua e ciotola. È indispensabile una buona dose di entusiasmo, per stare bene insieme e creare la giusta armonia di gruppo.

 

da CUORDICANE

Le passeggiate sociali sono momenti in cui cani e proprietari possono stare insieme in armonia. Sono solitamente praticate in luoghi come boschi o sentieri conosciuti dall’educatore in modo che possa essere svolto il tutto nella più completa sicurezza e danno ai cani la possibilità di praticare le loro abilità sociali stando liberi e ai proprietari la possibilità di fare domande e condividere insieme l’interesse per i cani. La passeggiata didattica ci insegna a stare in compagnia del cane e a praticare con lui una serie di esercizi davvero utili. Non solo: grazie alle passeggiate didattiche abbiamo la possibilità di conoscere tante persone nuove, con gli stessi interessi e la stessa passione per i cani.
I padroni, vedendo i propri amici a 4 zampe che interagiscono tra loro, imparano a conoscere il proprio cane mentre si relaziona con altri della sua specie; infatti, alle volte ci si spaventa o si hanno degli atteggiamenti esageratamente protettivi causati dalla poco conoscenza del modo di comunicare dei nostri amici tra di loro.

da CUORDICANE

Il padrone, guidato dall’esperienza di istruttori cinofili preparati e competenti, sarà libero di muoversi in totale sicurezza, imparando a gestire il cane in contesti insoliti e in presenza di altri cani e persone. La passeggiata didattica è un modo originale per godersi una mattina o un pomeriggio di sole, con in più il valore aggiunto di apprendere tantissime nozioni utili sull’educazione del cane e di fare nuove amicizie. Un altro obiettivo è quello di creare un gruppo di persone che anche dopo l’esperienza con l’educatore cinofilo, continuino a trovarsi con i loro cani per passeggiare e stare assieme.


 

da CUORDICANE – DIEGO ANTONIOTTI

Diego Antoniotti, istruttore cinofilo, titolare di Cuordicane. Certificato APNEC e Libertas, ha una passione infinita per i cani, con lui da tempo UNArivolta collabora su progetti per la relazione e la collaborazione uomo-cane, per passare del tempo con gli amici e i cani degli amici, imparando divertendosi. Camminare a Cuordicane piace moltissimo. Antoniotti organizza escursioni di dog-trekking in gruppo fondamentalmente per tre motivi: aumenta il livello di socialità dei cani coinvolti, fa bene al proprietario cimentarsi in questo tipo di avventure conoscendo persone nuove, giova alla relazione tra cane e “proprietario”Camminare fa bene al quadrupede e alla salute psico-fisica del bipede.

LA LEGGE PER TUTTI: Il cane del vicino fa cacca e pipì sulle mie piante

Che fare se il cane del vicino fa pipì e cacca sulle tue piante?

Puoi inviargli una diffida con raccomandata a.r. Se questi non pone rimedio al problema o non risponde alla lettera, puoi agire in tribunale con un ricorso d’urgenza (cosiddetto ricorso all’articolo 700 del codice di procedura civile), con un avvocato, per ottenere un ordine di interdizione. Il giudice, in pratica, ordina al titolare dell’animale di tenere il quadrupede lontano dalla proprietà altrui e, in particolare, da fiori e piantine circostanti. Su richiesta del ricorrente, il magistrato può anche prevedere una sanzione pecuniaria per ogni giorno in cui non verrà rispettato il suddetto obbligo di tenere lontano il cane: una sorta di sanzione preventiva che quantifica in anticipo il danno prodotto a terzi.

Puoi anche agire con un’azione giudiziaria per il risarcimento se hai subito danni ingenti.

Si tratta comunque di azioni di carattere civile: quindi non puoi rivolgerti a carabinieri o altre autorità di pubblica sicurezza. Se però gli escrementi possono costituire un pericolo per la salute pubblica puoi denunciare l’accaduto all’Asl.

TENERE IL CANE LEGATO ALLA CATENA E’ ILLEGALE

Regolamento regionale 13 aprile 2017 – n. 2
…..
art 6. E’ vietato tenere i cani alla catena o applicare loro qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario, con specificazione della diagnosi e della durata del trattamento, o per temporanee ragioni di sicurezza. E’ in ogni caso vietato agganciare la catena
a collari a strozzo.
Ora segnalateci tutte le situazioni ILLEGALI

ANIMALI SELVATICI cosa fare?

Cosa si può fare se si trova un piccolo rondone caduto dal nido ?

O se in un campo ci si imbatte in un falchetto colpito da una fucilata ?

Oppure se il cane ha morso un riccio in giardino ?

Semplice !

Si telefona allo 02.93549076: a rispondere è il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) WWF di Vanzago.

Il Centro di Recupero per Animali Selvatici (CRAS), istituito e riconosciuto dalla Regione  Lombardia nel 1995 è una struttura preposta all’accoglienza, degenza, cura, riabilitazione e reinserimento in natura di esemplari di fauna selvatica   autoctona. È’ ospitato nella parte più  interna dell’oasi WWF di Vanzago.

Gli oltre 2000 esemplari di selvatici che il Centro ospita ogni anno (dato in costante aumento) provengono dalle province di Milano, Varese, Como e Monza Brianza: il recupero parte dai cittadini che ricoprono il ruolo di segnalatori e si attua attraverso una rete operativa “etica e responsabile” che vede coinvolte soprattutto le forze di polizia provinciale, forestale e dell’ordine, le guardie ecologiche provinciale (GEV), gli enti parco e le amministrazioni territoriali locali.

L’estrema sensibilità delle specie ricoverate, alla vicinanza e alla manipolazione da parte degli esseri  umani, è un pericoloso fattore di stress per creature già estremamente provate.

Gli animali selvatici, anche se in gravi difficoltà, non si danno per vinti fino all’ultimo istante, giungendo nelle mani dell’uomo solo quando ormai sono all’estremo delle loro forze.

I ricoveri più frequenti riguardano merli, rondoni, codirossi, cince, germani reali, allocchi, gufi, civette, gheppi, poiane e sparvieri tra gli uccelli e poi ricci, scoiattoli, conigli selvatici, caprioli e tassi.

L’inquinamento, la riduzione dell’habitat, l’impatto con veicoli o vetrate, le trappole, i bocconi avvelenati, il commercio di animali, diventano minacce tangibili per la fauna selvatica e ognuno di noi è chiamato, nel limite delle sue possibilità, ad intervenire.

In Lombardia mai più cani alla catena

“Con l’approvazione di questo regolamento forniamo uno strumento innovativo e all’avanguardia nella normativa nazionale che introduce alcune importanti novita’ relative alla gestione degli animali d’affezione”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera commentando la delibera di Giunta che approva il Regolamento di attuazione delle disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo II, della l.r. 33/2009, recante norme relative alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo.

 

ACCESSO ANIMALI IN OSPEDALI E CASE RIPOSO – “Novita’ assoluta – ha spiegato Gallera – e’ la possibilita’ di accesso di cani, gatti e conigli negli ospedali e nelle Case di riposo, secondo le condizioni di sicurezza stabilite dalle strutture sanitarie o sociosanitarie, rispettando i requisiti minimi riportati dal

regolamento: gli animali devono essere accompagnati da maggiorenni, i cani devono essere muniti di museruola e condotti a guinzaglio; gatti e conigli, invece, dovranno essere alloggiati nell’apposito trasportino, almeno fino al momento della visita al paziente o all’ospite”.

 

INTRODUZIONE SANZIONI FINO A 900 EURO – “Altra novita’ molto importante – ha continuato – e’ la possibilita’ di sanzionare chi non rispetta le norme del Regolamento. La cifra va dai 150 ai

900 euro”.

 

OBBLIGO ISCRIZIONE ANAGRAFE – “Viene confermato – ha aggiunto – l’obbligo di identificazione ed iscrizione all’anagrafe degli animali d’affezione per tutti i cani, per i gatti destinati al commercio e quelli delle colonie feline. I proprietari e detentori delle tipologie di gatti soggette a tale obbligo, dovranno recarsi dal medico veterinario per fargli applicare il microchip e iscriverli all’anagrafe degli animali d’affezione”.

 

DOVERI PROPRIETARI – Nel regolamento vengono riportate anche le responsabilita’ e i doveri che il proprietario o il detentore di un animale d’affezione deve avere nella cura e nell’attenzione verso il proprio animale, tenuto conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, anche nei riguardi della riproduzione, dell’addestramento e delle condizioni di trasporto al seguito del proprietario. “Tra gli obblighi dei proprietari – ha rimarcato l’assessore -, quello di fornire all’animale un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantita’ sufficiente, un’adeguata attivita’ motoria, favorire i contatti sociali tipici della specie e assicurare le cure necessarie. Gli animali in addestramento non potranno essere sottoposti ad attivita’ dannose per la loro salute o essere obbligati a superare le proprie capacita’ o forze naturali. Inoltre e’ previsto il divieto di tenere i cani alla catena o applicare loro qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario o per temporanee ragioni di sicurezza”.

 

PREVENZIONE RANDAGISMO – “Un altro aspetto importante – ha concluso l’esponente della Giunta Maroni – riguarda la prevenzione del randagismo, con disposizioni in merito alla cattura dei cani vaganti e alle procedure da attivare all’arrivo del cane al canile sanitario, l’eventuale trasferimento al rifugio, e le disposizioni per l’affido degli animali ospitati.

Prevede i doveri posti in capo alle persone fisiche che rinvengono un cane vagante e ai medici veterinari liberi professionisti che accettano in custodia un cane vagante, definendo le procedure da seguire per rintracciare il proprietario”.

Domande e risposte: Anagrafe Regionale Animali d’affezione

Cos’è l’anagrafe degli animali da compagnia?
È la registrazione della popolazione canina, felina e di furetti, identificata, presente sul territorio della Lombardia, collegata ai dati del proprietario.

A cosa serve?
A garantire la veloce restituzione degli animali smarriti ai legittimi proprietari. A conoscere la consistenza e la distribuzione della popolazione canina.

Come funziona?
L’animale viene identificato con un “microchip”, che viene applicato dal Medico Veterinario per via sottocutanea sul lato sinistro del collo, in modo rapido, innocuo e indolore.
Il microchip è contenuto in una capsula di pochi millimetri e contiene un numero di identificazione univoco, che viene rilevato mediante uno strumento denominato “lettore”.
Dopo aver applicato il microchip il Medico Veterinario registra nell’anagrafe degli animali d’affezione il numero del microchip, i dati segnaletici dell’animale e i dati relativi al proprietario. Al proprietario viene consegnato un certificato di iscrizione, completo dei dati registrati.

È obbligatorio iscrivere gli animali d’affezione all’anagrafe?
L’iscrizione all’anagrafe dei cani, oltre che essere utile per il proprietario, è un obbligo di legge. Il proprietario o il detentore, compreso il commerciante e l’allevatore, deve provvedere all’iscrizione del proprio cane in anagrafe entro trenta giorni dalla nascita o entro quindici giorni dal momento in cui ne entra in possesso e comunque prima della sua cessione a qualunque titolo (art. 109 della legge regionale 33/2009). Chi non l’avesse ancora fatto, deve provvedere al più presto.
Per gli altri animali d’affezione l’iscrizione è obbligatoria solo in caso di espatrio.

Il mio cane è tatuato: devo comunque provvedere a identificarlo con il “microchip”?
Se il tatuaggio è stato applicato anteriormente al 1° gennaio 2004 ed è ben leggibile, il cane viene considerato correttamente identificato e non è obbligatorio applicare il “microchip”.

Cosa devo fare per iscrivere il mio cane già tatuato in anagrafe?
Il proprietario deve recarsi con il cane o con un certificato di un veterinario che attesti la lettura del tatuaggio, presso:
• il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL (via Capergnanica a CREMA), oppure
• un Medico Veterinario libero professionista accreditato;
munito di documento di identità e codice fiscale ed eventuali documenti che comprovino la proprietà dell’animale, per l’iscrizione del cane all’anagrafe degli animali d’affezione regionale.

Cosa devo fare per identificare il mio animale?
Il proprietario, con documento di identità e codice fiscale, deve rivolgersi esclusivamente a:
• il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL, oppure a
• un Medico Veterinario libero professionista accreditato, i cui nominativi sono reperibili presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’Asl di CREMONA/ CREMA.
Il Medico Veterinario provvede contestualmente :
1. all’inoculazione del microchip;
2. all’iscrizione dell’animale nell’anagrafe degli animali d’affezione regionale.
A seguito di identificazione il Veterinario rilascia al padrone il certificato d’iscrizione all’Anagrafe.

Devo comunicare eventuali variazioni?
Sì, è obbligatorio recarsi al Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL o presso un Medico Veterinario libero professionista accreditato o presso il proprio l’Ufficio Diritti Animali del Comune di residenza per segnalare, entro quindici giorni:
• variazione di proprietà;
• cambio di residenza;
• decesso dell’animale.

Ho comprato – ho ceduto il mio cane da un proprietario che abita in un’altra Regione o stato estero cosa devo fare?
Devi presentarti presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL, oppure da un Medico Veterinario libero professionista accreditato, con un documento che certifichi il passaggio di proprietà (ne trovi una copia da compilare sul sito udagerundo.it nella sezione MODULISTICA) e con fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale del vecchio e del nuovo proprietario. Se il cane proviene da uno stato estero deve essere dotato di passaporto.

Cosa devo fare se ho smarrito il mio animale o me lo hanno rubato?
La scomparsa del proprio animale deve essere denunciata al più presto e comunque entro sette giorni al Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL o alla Polizia Locale del
comune dove si è verificato l’evento. Ideale è rivolgersi all’Ufficio Diritti Animali che
svolgerà ogni pratica per te. info@udagerundo.it oppure 3463142641
Devo recarmi all’estero con il mio animale, come faccio ad ottenere il passaporto ed in
quali paesi è obbligatorio ?
Il proprietario deve presentarsi per tempo presso Dipartimento di Prevenzione Veterinario
dell’ASL con un certificato d’iscrizione all’anagrafe ed il certificato di vaccinazione anti
rabbica in corso di validità e richiedere l’emissione del passaporto.
E utile comunque accertarsi presso il consolato dello stato in cui ci si reca per verificare
ulteriori disposizioni sanitarie in vigore.
In caso di smarrimento del passaporto è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri e
successivamente sarà possibile richiederne il duplicato. Il passaporto non ha scadenza ma
per potersi recare all’estero bisogna che la vaccinazione anti rabbica sia in corso di validità
e sia stata riportata sul passaporto dal Veterinario che l’ha eseguita.
Mi sono separato/a come faccio ad acquisire il possesso dell’animale ?
Deve presentarsi presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL oppure preso
un Medico Veterinario libero professionista accreditato, con un documento che certifichi la
volontà di entrambi e con fotocopia del documento d’identità e codice fiscale del vecchio e del nuovo proprietario.

Mia figlia/o minorenne può essere proprietaria di un cane/gatto/a?
No, un animale può essere di proprietà e in detenzione esclusivamente di persone maggiorenni

Il mio animale ha morsicato una persona cosa devo fare?
Deve recarsi al Dipartimento di Prevenzione Veterinario o Medico dell’ASL per segnalare l’accaduto. Se la persona morsicata si reca al Pronto Soccorso o dal Medico curante, saranno i medici stessi a trasmettere tale comunicazione per l’osservazione dell’animale.

Il mio animale è stato morsicato da un altro animale cosa devo fare?
Recarmi presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL o dal Veterinario di fiducia con il mio animale; sarà lo stesso Veterinario a comunicare all’ASL quanto accaduto per l’osservazione dell’animale.

Ho trovato un animale d’affezione cosa devo fare?
Segnalare il ritrovamento alla Polizia Locale o al Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL. Se è sera, chiamare 3463142641 per ritrovamenti nei comuni di Pandino, Rivolta o Agnadello.

Ho perso un animale d’affezione cosa devo fare?
Vieni all’Ufficio Diritti Animali Gerundo.

Quanto costa microchippare/registrare ?
Le tariffe sono pubblicate presso i il Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria delle ASL e presso gli studi dei Medici Veterinari liberi professionisti accreditati all’accesso alla Banca Dati degli Animali d’Affezione. La tariffa in vigore presso le ASL è di circa 15 euro.

Quali sanzioni sono previste se non iscrivo il mio cane all’anagrafe?
In caso di mancata iscrizione del proprio cane in anagrafe, o di omessa segnalazione di variazione dei dati registrati è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 150 euro, fatte salve le ipotesi di responsabilità penale.
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Se vuoi accedere all’anagrafe canina, clicca www.anagrafecaninalombardia.it:
troverai sul sito anche gli indirizzi dei Dipartimenti di Prevenzione Veterinari delle ASL.

Luca Spennacchio ci aiuta a capire meglio il nostro cane

L’Ufficio Diritti Animali sovracomunale Gerundo (Rivolta d’Adda, Pandino, Agnadello) organizza per venerdì 28 aprile, alle 21, al Centro Culturale di via Renzi a Rivolta d’Adda, la serata formativa, a partecipazione libera e gratuita, con l’educatore cinofilo Luca Spennacchio dal titolo: “Come comunica il tuo cane?”
Per rispondere ad alcune domande del tipo: Come funziona la mente del cane? I cani provano emozioni? Se si, quali? Cosa li guida nei loro comportamenti? Cosa si aspettano dal mondo che li circonda? Come nascono i loro bisogni? E cosa succede se un cane non è messo nella condizione di soddisfarli coerentemente?

Spennacchio ha un’esperienza di lavoro pluriennale in strutture che ospitano cani abbandonati, è istruttore cinofilo membro n°009A.P.D.T. Italia, studioso di zooantropologia applicata alla Pet Therapy, alla Didattica (qualifica di referee in zooantropologia didattica, Maggio ’04, Bologna), alla pet ownership e alla pet partnership, si è formato presso la Scuola di Interazione Uomo-Animale.

Ha partecipato alla progettazione e realizzazioni di interventi in diverse strutture scolastiche in materia di zooantropologia didattica (scuola media di Settala 2002 – scuola materna di Sesto San Giovanni 2003 – scuola elementare di Ozzano Bologna 2003).

Ha scritto una tesina sulla nascita del rapporto uomo-cane dal titolo “L’alba di una partnership” che viene tutt’ora consigliata nella bibliografia per gli aspiranti istruttori A.P.D.T Italia (Association of Pet Dog Trainers).

E’ fondatore della Scuola Cognitivo Zooantropologica (Scuola CZ) che tiene corsi di formazione per educatori (giunta nel 2008 alla terza edizione) e istruttori cinofili professionisti(prima edizione 2006/2007).

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