Comunicazione relativamente alla conferenza stampa Ufficio Diritti Animali stamani a Rivolta d’Adda

Giorgi, Calvi, Cesana e Bossetti

Il sindaco di Rivolta d’Adda, Fabio Calvi, con l’assessore agnadellese Maura Cesana e il consigliere delegato alla tutela animali Erika Bossetti, numerosi esponenti dell’associazione UNArivolta, capeggiati dalla presidente, Lucia Bertini, e con il dottor Carlo Rusconi, che per l’ATS Valpadana ha seguito il progetto e che è Dirigente Veterinario del Servizio Igiene Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche, e con Maurilio Giorgi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria, ha presentato sabato mattina la nascita dello sportello Diritti Animali.

Lo sportello, UDA Gerundo, ha già esordito nella mattinata ad Agnadello con il suo primo giorno di apertura, ed è gestito dalla Onlus UNArivolta attraverso tre volontari: Silvia Tozzi, Matteo Vertua ed Emanuele Cagna (quest’ultimo vicepresidente dell’associazione).

Lo sportello è aperto nei tre comuni aderenti una volta la settimana a rotazione: il primo e il terzo sabato del mese a Rivolta d’Adda (piano terra), il secondo sabato del mese a Pandino (Ufficio Turistico) e il quarto ad Agnadello (piano terra), dalle 9 alle 11. L’Ufficio dispone di un sito (www.udagerundo.it), di una mail (info@udagerundo.it) e di un numero di cellulare (346 314 2641) e si occuperà di fare front office con le persone, dando consigli, facendo informazione, occupandosi del censimento delle colonie feline, promuovendo una corretta convivenza tra uomini e animali.

In più, l’Ufficio Animali promuove iniziative (presentazione di libri, attività all’area cani, conferenze), il patentino per proprietari di cani e i corsi per tutor colonie feline, e auspica a una collaborazione profonda con le altre realtà del territorio, non solo ATS Valpadana, ma anche con le altre realtà animaliste, con i veterinari attivi sul territorio, con il canile convenzionato e con i canili limitrofi (la Fondazione Barattieri, il canile di Calvenzano) e i gattili, ma anche con le altre associazioni dei tre paesi, avendo già in animo di incontrarle presto e di condividere con loro alcuni progetti.

Il dottor Giorgi ha sottolineato che gli animali di affezione per molte persone sono un supporto indispensabile allo stato di benessere dei proprietari e il loro benessere si integra perfettamente con quello dei loro proprietari, che trovano negli animali anche una ragione di vita. In provincia di Cremona vi sono solamente due Uffici Diritti Animali (l’altro è del Casalasco) e l’idea di creare l’ufficio dell’Altocremasco è venuta all’ex sindaco di Spino d’Adda Paolo Riccaboni subito appoggiato da Calvi.

La presidente di UNArivolta Lucia Bertini si è soffermata su un progetto in particolare: la creazione del Registro Persone Spole con animali. Chi vive da solo e avesse timore di venire a mancare (in via definitiva o per tempo limitato, per ricovero ospedaliero, ad esempio) può iscriversi ad un apposito Registro presso l’UDA e con esso ha la garanzia che se dovrà lasciare soli i propri animali, anche d’improvviso, l’UDA si occuperà di loro in via temporanea (appoggiandosi alla Fondazione Barattieri) o definitiva (cercando una nuova adozione). Lo sportello sta anche organizzando il corso per dog sitter al fine di dare una formazione, anche legale e di primo soccorso, agli operatori, i cui nominativi saranno poi iscritti in un albo sovracomunale creato ad hoc.

Il video della conferenza stampa a questa pagina:

Conferenza Stampa

E’ convocata, per sabato 25 febbraio alle ore 11.30 nella sala consigliare di Rivolta d’Adda, alla presenza dei sindaci di Rivolta d’Adda, Pandino ed Agnadello e dei rappresentanti dell’associazione UNArivolta Onlus e dell’ATS Valpadana, la conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio comunale UDA, che si occupa di attività di front office con i cittadini e di pianificazione di iniziative ed attività che hanno a che fare con gli animali, in particolare con l’obiettivo di lotta al randagismo.

Cordiali saluti

 

Comune di Rivolta d’Adda

#FALLISMETTERE: SENATO VOTI NO A PROROGA TEST ANIMALI SU SOSTANZE ABUSO

Giorni decisivi in Parlamento per mettere fine ai test condotti su animali per fumo, alcol e droghe: esperimenti crudeli, antiscientifici, inutili e inefficaci.

Chiediamo al  Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di rispettare l’impegno (sancito nel decreto legislativo n° 26/2014) che mette al bando i test sulle sostanze d’abuso condotti sugli animali, quelli finalizzati ai trapianti di organi tra specie diverse (gli xenotrapianti) e il “riutilizzo” di alcuni animali in alcune sperimentazioni particolarmente dolorose.

FIRMATE!

Questi esperimenti dovevano essere vietati per Legge nel 2017 ma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha prima concesso un anno di proroga e poi ha dato parere favorevole a un emendamento che si voterà in Senato il 15 febbraio, con il quale questi test potranno continuare fino al 2021, per altri 5 anni e con decine di migliaia di animali uccisi! Anche se gli animali non fumano, non bevono e non si drogano, ogni giorno migliaia di loro continuano a subire test per verificarne gli effetti dannosi già noti da tempo. Fumano l’equivalente di 266 sigarette al giorno, subiscono iniezioni o inalano i vapori dell’alcol immobili per ore, giorni.

“Chiediamo al  Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di rispettare l’impegno (sancito nel decreto legislativo n° 26/2014) che mette al bando i test sulle sostanze d’abuso condotti sugli animali, quelli finalizzati ai trapianti di organi tra specie diverse (gli xenotrapianti) e il “riutilizzo” di alcuni animali in alcune sperimentazioni particolarmente dolorose – sottolinea la LAV – Dobbiamo chiedere a tutti i Senatori  di rispettare l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 26-2014 che vieta la sperimentazione animale di fumo, l’alcol e le droghe e di votare contro l’emendamento De Biasi e altri, che proroga lo stop ai test sulle sostanze d’abuso fino al 2021: nessuno di loro può  calpestare le 57.600 firme di cittadini favorevoli a una ricerca diversa, davvero scientifica, eticamente compatibile, già raccolte con la nostra petizione “Aiutali a uscirne” (http://www.lav.it/cosa-facciamo/vivisezione/aiutali-a-uscirne) e consegnate poche settimane fa al Ministro della Salute” né tantomeno la volontà di oltre l’80% dei cittadini italiani contrari alla sperimentazione animale.

Ecco l’assortita composizione dei Senatori che hanno firmato le proposte di proroga degli esperimenti: “sono consapevoli che stanno difendendo una ricerca scientificamente anacronistica e immorale?”, si chiede la LAV:

DE BIASI (Pd-Milano), PADUA (Pd-Scicli Rg), AIELLO (Ncd-Catanzaro), BIANCO (Pd-Torino), MATURANI (Pd-Roma), RIZZOTTI (Fi-Torino), D’AMBROSIO LETTIERI (Fittiani CoR-Bari), MATTESINI (Pd-Arezzo), ZUFFADA (Fi-Robecco sul Naviglio Mi), CHITI (Pd-Pistoia), DIRINDIN (Pd-Torino), ROMANO (Autonomie-Aversa Ce), CATTANEO (Sen. a vita, Autonomie, Brugherio-Mb), GIOVANARDI (Gal-Modena),  BRUNI (Fittiani CoR-Otranto Le), PERRONE (Fittiani CoR-Corato Ba), COCIANCICH (Pd-Milano), RUSSO (Pd-Trieste).

Parere positivo dato dal Governo con il Sottosegretario PIZZETTI (Pd-Cremona) e il relatore COLLINA (Pd-Faenza-Ra). 

L’assessore Regione Lombardia: qui non abbatteremo lupi

In Regione Lombardia non sarà abbattuto nessun lupo. Ad assicurarlo è l’assessore regionale all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Claudia Terzi, in una nota. “Da un lato – spiega – perché sono le Regioni a chiedere le deroghe al Ministero e io non ho intenzione di chiederne nessuna, dall’altro perché, nella nostra regione, i capi sono pochi, non stanziali e ad oggi non si riscontrano particolari problemi legati alla loro presenza”.

Con il Piano Lupo, ad ogni modo, “non si autorizza affatto l’abbattimento dei lupi in maniera indiscriminata. Ogni regione potrà chiedere o meno la deroga secondo quanto prescritto dalla direttiva Ue che già norma la questione. Noi, in Lombardia, da sempre sosteniamo il ritorno del lupo, anche con progetti europei”.

Il fumo passivo colpisce gli animali domestici molto più velocemente rispetto all’uomo

Il problema principale per gli animali è che il fumo di sigaretta incide pesantemente sulla loro salute, almeno quanto accade con i bambini, che respirano più fumo rispetto agli adulti visto che camminano più “in basso”. Il fumo può anche attaccarsi alla pelliccia degli animali. In questo modo, quando essi si puliscono, ingeriscono le tossine depositate sul loro pelo, esponendosi ancora di più alle sostanze chimiche nocive presenti nella sigaretta.

Secondo gli scienziati britannici, i cani esposti al fumo di tabacco hanno molte più probabilità di soffrire con il naso e di avere problemi ai polmoni rispetto ai cani non esposti al fumo. E i gatti che vivono in casa di un fumatore hanno raddoppiate probabilità di sviluppare un linfoma maligno felino, una forma di tumore tipica dei gatti che provoca la morte entro un anno dalla diagnosi.

Un ulteriore problema può riguardare l’ingestione accidentale da parte degli animali della cicca della sigaretta lasciata in giro per casa, oppure dei resti nel posacenere. Questo può causare avvelenamento, e in alcuni casi può anche essere fatale.

Cosa si può fare per proteggerli? Va da sé che la soluzione sarebbe smettere di fumare. In alternativa, per chi proprio non volesse rinunciare alla sigaretta, sarebbe opportuno seguire dei piccoli accorgimenti, come fumare all’aperto, aerare spesso le camere e fare in modo che cicche e posaceneri siano sempre fuori dalla portata dei nostri amici a quattro zampe.