Gatti che mangiano troppo

Il vostro gatto – come fa uno dei miei – miagola in continuazione fino a che non gli date da mangiare?

Perché?

Per noia: troppo spesso i nostri gatti a casa si annoiano. Anche quando siamo in casa, non abbiamo tempo da dedicare loro, torniamo dal lavoro e siamo stanchi e non gli prestiamo le dovute attenzioni. Ecco che il micio allora cerca di ottenerle nell’unico modo che conosce: miagola, noi scambiamo questa richiesta di attenzioni per richiesta di cibo, anche perché ci mettiamo di meno ad aprire il frigo piuttosto che a metterci a giocare con lui. E gli diamo da mangiare. Il micio in questo modo impara che per ottenere attenzioni, deve miagolare e noi apriamo la dispensa per lui. In fin dei conti gli abbiamo dato attenzioni

Per una dieta errata: se stiamo dando un’alimentazione sbagliata al gatto, magari una dieta commerciale non di ottima qualità, ecco che il gatto potrebbe manifestare un aumento dell’appetito per compensare il fatto che o non gli stiamo dando abbastanza cibo o gli stiamo dando quello sbagliato per lui

Ha il diabete mellito: nelle prime fasi del diabete mellito, il gatto mostra un aumento dell’appetito, della sete e dell’urinazione (polifagia, polidipsia e poliuria). Se il problema viene trascurato, ecco che il diabete evolve in direzione della cheto acidosi diabetica, con perdita di appetito, vomito e dimagramento

Per ipertiroidismo (la mia gatta ad esempio è ipertiroidea): i gatti che soffrono di ipertiroidismo manifestano come sintomi la polifagia, ovvero l’aumento dell’appetito. In contemporanea dimagriscono e diventano più nervosi e aggressivi

Per parassitosi intestinali: gatti che soffrono soprattutto di tenia, ma anche di ascaridi, mostrano un aumento dell’appetito. Questo perché parte di quello che mangiano viene assorbita dal parassita al posto che dal loro organismo
forme infiltrative intestinali: sia in caso di enteriti linfoplasmacellulari che di linfomi intestinali, spesso si nota un aumento dell’appetito del gatto con concomitante diarrea. Il fatto di andare in diarrea e di non riuscire ad assorbire correttamente i nutrienti fa sì che il gatto aumenti in maniera smodata il suo appetito.

Ha l’acromegalia: provocata da un tumore all’ipofisi.

E’ affetto da iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing). Generalmente, esso è anche associato ad un aumento del senso di sete e delle minzioni.

QUINDI?

Facile, fate come ho fatto io, andate dal veterinario!!

– Si consiglia di prestare attenzione ai seguenti segni:

  • Aumento dell’appetito associato all’aumento o alla perdita di peso. L’aumento di peso si verifica in caso di polifagia psicologica o comportamentale. La perdita di peso può verificarsi in caso di scarso assorbimento intestinale o di tumori insulino secernenti. Sia l’aumento che la perdita di peso possono essere associati a diabete e iperadrenocorticismo.
  • Nel caso di un cambiamento nel comportamento, il gatto può sviluppare una fissazione per il cibo.
  • Notare se vi è un cambiamento nella conformazione corporea. E’ possibile notare depositi adiposi ridistribuiti in tutto il corpo del gatto, un addome sporgente e atrofia muscolare.
  • Se ha vomito. In questi casi, il gatto tende ad ingerire il cibo in modo talmente rapido da vomitarlo subito dopo aver mangiato.

Un’area cani per Pandino, di’ la tua!

Per adeguata conoscenza, pubblichiamo la proposta che abbiamo fatto all’Amministrazione di Pandino per l’individuazione dell’Area Sgambamento, con motivato anche il perché del nostro no al farla al Parco Laghetti.

Diteci la vostra nei commenti o compilate il questionario linkato a fine pagina!

La creazione di un’area sgambamento cani a Pandino è nelle promesse di questa Amministrazione, ma è già più volte slittata nel tempo.
Con la presente, UDA Gerundo intende fare alcune proposte sull’Area Sgambamento, sperando di poter dare il proprio aiuto e di essere utile nel percorso che l’Amministrazione sta facendo.
1- LOCATION
E’ noto che negli intenti dell’Amministrazione l’Area Sgambamento sarà al Parco Laghetti.
UDA Gerundo sconsiglia questa soluzione per le ragioni che va ad indicare:
1. Nella zona ci sono già gli Orti Sociali
2. Nella zona è presente un gran numero di avifauna selvatica
3. I cani già frequentano molto la zona: ce ne sono a qualunque ora, spesso liberi, alcuni fanno anche il bagno nella roggia e la parte di campo tra essa e la piscina è uno spazio in cui possono correre senza dare fastidio a nessuno. Continueranno a frequentare l’area anche se l’Area Cani sarà realizzata a pochi metri da lì, perché le abitudini non si perdono. Di fatto, il Parco Laghetti è già un’area cani. Se l’Amministrazione non lo istituzionalizzasse, ma decidesse di realizzare l’Area Cani altrove, si troverebbe di fatto con due aree cani. Senza togliere
spazio al parco, senza infastidire residenti e avifauna.
Per questo siamo a proporre una diversa location.
A nostro avviso, vi sono zone di Pandino (zona Ovest e zona Sud) che mancano di punti di aggregazione. E’ una periferia sbrindellata, più vecchia e meno studiata urbanisticamente, attraversata da due grandi strade quali via Milano e via Europa.
L’area Est e Nord è più prossima ad aree verdi, a campi, a lotti di terreno non edificati. Ve ne sono in via Zecca, via Rinetta, via Bonomelli, via Grandi, sulla ex Melotta, via Roggetto, via Caduti, via Cervi… I cani vengono spesso portati in quelle zone, e vengono anche lasciati liberi. Inoltre, il Parco Laghetti che – come si diceva – è già un’Area Cani, o, meglio, un Dog Park, è facilmente
raggiungibile dalla zona Est e Nord. Nell’Area Sud Ovest invece gli spazi verdi sono minori (verso il cimitero o verso la caserma) e meno diffusi.
Per questo proponiamo di fare l’Area Sgambamento cani nella zona più povera di verde, sia privato (poche ville) che pubblico (pochi parchi, seppure ce ne siano due grandi, mancano spazi verdi diffusi) e più pericolosa viabilisticamente di Pandino. La zona Sud Ovest.
La soluzione è ovvia: utilizzare il Parco Saint Denis, poco frequentato, più centrale e già oggi recintato e diviso in due, e fare l’area cani nella parte che è al di qua del ponticello. Ovvero, la parte con la fontana, che dà sull’ingresso, sarà area cani (tutta o la parte retrostante la fontana). Sul ponticello va messo un cancellino e al di là – più vicino alle abitazioni, con alberi e panchine –
resterà parco, con un eventuale ingresso a parte già predisposto. Le fontanelle dell’acqua sono in entrambe le sezioni del parco.
La spesa, decidendo di sfruttare un parco già esistente, soprattutto se si pensa a un parco già molto protetto, sarà minima. Inoltre, si va a rendere frequentato un parco dove notoriamente i ragazzi si ritrovano per fare uso di sostanze, come recenti raid dei Carabinieri hanno dimostrato. E i cani del quartiere smetterebbero di affollare la striscia verde accanto alla roggia in via Zara.

E’ possibile ricavare un’Area Cani anche al Parco Stella, dove non va NESSUNO; ma il parco Stella ha una caratteristica molto bella: il piazzale asfaltato, che potrebbe servire in futuro per varie attività e che sarebbe un peccato sacrificare in un’area cani. Il Parco Stella è in ogni caso abbastanza grande da poter ricavare uno spazio cani nello spicchio triangolare verso via Europa.
Anche questo parco è quasi sempre deserto (più ancora del Saint Denis), molto isolato, con un comodo parcheggio davanti, con due ingressi, in una zona molto trafficata e zeppa di palazzine (via Sauro, via Europa, via Quasimodo, via d’Acquisto), quindi dove i cani necessitano di uscire più che in zone con villette. E dove ad oggi escono sull’aiuola spartitraffico.
Si segnala infine la possibilità di adibire il parco di via Antonio da Pandino (così inutile da non avere neppure un nome) ad Area Sgambamento. Da anni il parco è lì, dimenticato, senza arredi, panchine, giochi, cestini. Ma ha delle bellissime piante. Confina con una casa della stecca di via Da Pandino e con le case disabitate di via Roggetto (tutte tranne una). Su un lato vi è una strada di
lottizzazione e su un altro via Zecca.
Sarebbe una magnifica area cani, anche se il quartiere non ne ha stringente necessità (i quartieri della zona Olmi, Caduti, Zecca vanno alla cascina Zecca con i cani). E così facendo si renderebbe utile quell’area verde, in un’area di Pandino densamente abitata da cani, e al momento non fruibile da nessuno. Il costo di allestimento è più alto che non nell’adattamento dei due parchi precedentemente nominati, ma vi è una proposta di
2 – FINANZIAMENTO
Come già proficuamente fatto altrove, si può realizzare l’area in partnership con un privato, nella fattispecie
– un educatore cinofilo (come fatto con Think Dog a Rivolta d’Adda)
– un costruttire a scomputo (come fatto con la lottizzazione di via Fermi a Spino d’Adda).
Nel caso di scomputo, l’Amministrazione sa già tutto. Nel caso di educatore cinofilo, è necessario stringere convenzione in cui ci si impegna a cedere ad uso esclusivo l’area o parte di essa (si può anche fare parte di essa, da chiudersi con una recinzione semovibile quando interdetta alla cittadinanza) per un monte ore settimanale prefissato, in cambio di lavori per 2-3000 euro di realizzazione della recinzione. A carico del Comune la realizzazione della fontanella dell’acqua.
UDA Gerundo ha a disposizione due nominativi di educatori cinofili interessati alla partnership, con cui definire le modalità di concessione dell’area o di parte di essa.

Sarebbe bello se voleste compilare il nostro SONDAGGIO

e dirci dove la vorreste.

Il mio cane è minaccioso con mio figlio

Molti proprietari di cani che stanno per diventare genitori sono preoccupati da come il loro amico a quattro zampe possa reagire all’arrivo del neonato. Effettivamente un bimbo, con i suoi ritmi e le sue esigenze, sconvolge la vita dei genitori e di conseguenza anche quella del cane di casa. Inoltre lo stile di vita della famiglia tende a cambiare radicalmente e spesso il cane vede ridursi drasticamente il tempo dedicato a lui: le passeggiate sono più corte, i momenti di gioco e d’interazione si riducono in frequenza e durata.

Perciò, in previsione della nascita del neonato, bisogna fare in modo che il cane impari a conoscere i bambini gradualmente e in modo corretto, associandoli sempre ad esperienze positive.

Per questo motivo, qualche settimana prima del parto, è bene far comparire in casa la carrozzina e la culla, oltre a riprodurre pianti, urla e vocalizzi dei neonati, grazie ai cd appositi che si trovano in commercio.

Si possono creare delle situazioni piacevoli dove si gioca e si coccola il cane, tenendo come sottofondo i suoni dei bimbi (ad un volume inizialmente molto basso, per poi aumentarlo gradualmente).

Quando il bambino arriva a casa, è bene non diminuire la quantità di attenzioni riservate al cane e premiare sempre (con carezze, premi in cibo e giochi ) l’amico a quattro zampe quando rimane tranquillo. In questo modo, nella sua mente, si creerà un’associazione positiva con l’immagine del bambino.

Proprio a tale scopo, evitiamo di punire il cane in presenza del bimbo, altrimenti si rischia, al contrario, un’associazione negativa. Allo stesso modo, evitiamo di allontanare l’amico a quattro zampe quando tenta un approccio con il bambino: cerchiamo piuttosto di far stare il cane nella stessa stanza con il bimbo, tenendolo magari impegnato con qualche gioco interattivo riempito con del cibo (si tratta di giocattoli che stimolano la mente, il fiuto e la masticazione). Al contrario, se il cane si nasconde o si allontana dal bimbo, non costringiamolo per forza a stare in sua presenza.

Naturalmente è sempre utile supervisionare le interazioni tra cani e bambini, perché anche l’amico a quattro zampe più tranquillo, se disturbato eccessivamente, potrebbe reagire in modo aggressivo per difesa e comunque, anche giocando, potrebbe fare involontariamente del male al bambino. Quando non è possibile supervisionare le interazioni tra cane e bambino è preferibile tenerli separati: allo scopo si possono usare dei piccoli cancelli per dividere gli ambienti, o si può tenere il cane in un altra stanza impegnandolo con un gioco di “attivazione mentale” (si tratta di giocattoli che sviluppano la capacità di risolvere un problema). È inoltre bene evitare che il bambino tocchi le cose del cane, come la ciotola, la cuccia e i giochi: a questo scopo collochiamo la cuccia in una zona della casa tranquilla e inaccessibile al bimbo.

Dovrete dimostrare al cane che siete comunque voi che comandate,e soprattutto, se l’aggressività è indirizzata a un essere umano, dovrete fargli capire che anche il nuovo “inquilino” è comunque al di sopra di lui nella gerarchia, e che non può essere quindi aggressivo con lui.

Importante inserire il nuovo arrivato nella gerarchia del branco del cane, quindi nel caso di un bimbo dovrete responsabilizzare Fido facendovi accompagnare nelle passeggiate. Oppure indicandogli di fare la guardia alla culla, a prescindere dalla razza e dal formato, rendendolo consapevole della nuova presenza.
Si agisce esattamente come se il cane fosse il fratello maggiore e lo si coinvolge nella nuova dinamica, senza dimenticare le continue dimostrazioni d’affetto spartite in eguale misura.

Quando il cane dimostra comportamenti, di aggressività con i proprietari, e comunque, quando non ha mai avuto possibilità di incontrare bambini, e’ il caso di rivolgersi ad un educatore cinofilo esperto sui problemi comportamentali del cane, che potrà certamente dirvi se il cane è idoneo o meno alla convivenza in casa con un bambino.
L’errore che spesso si commette, è quello di rivolgere attenzioni e giocare con il cane quando il bambino non è in casa o quando dorme. Così facendo, il cane vedrà il bambino come suo principale rivale perché assocerà la presenza del bambino con la mancanza del gioco e dell’interazione con il proprio padrone.

Ecco alcuni consigli utili.

– abituare il cane a ricevere meno attenzioni già prima dell’arrivo del bambino, in questo modo il cane non potrà associare l’arrivo del bimbo con la diminuzione delle attenzioni.
– molto utile è portare a casa e far annusare al cane i nuovi odori degli indumenti del bimbo e della madre che sono ancora in ospedale.
– all’arrivo in casa del bambino, lasciare che il cane si avvicini a lui, per annusarlo e conoscerlo. E’ importante che il cane capisca ciò che sta accadendo, ovviamente i proprietari devono sempre controllarlo senza bloccargli la sua naturale curiosità. Non devono mandarlo via o punirlo quando si avvicina al bambino.
– essere sempre presenti e premiare i comportamenti corretti del cane con un bocconcino o facendolo giocare, se invece notate che è molto agitato, distraetelo con un gioco, ma non punitelo.
Il bambino deve rappresentare per il cane qualche cosa di positivo, quindi è importante cercare di dare il maggior numero di attenzioni al cane, quando il bambino è presente, accarezzandolo, parlando e giocando con lui. Quando invece il bambino non c’e’, i proprietari dovranno dare meno attenzioni al cane perché così facendo, la presenza del bimbo viene associata al premio, al gioco all’esperienza positiva e all’interazione.

Pulci, zecche, filaria e Leishmania

ECTOPARASSITI: PULCI E ZECCHE

CHI COLPISCONO: Possono interessare sia i cani che i gatti.

COME PREVENIRLE: Il modo migliore per prevenire l’infestazione da questi parassiti è sicuramente una corretta profilassi tramite prodotti spot-on (pipette), collari specifici o pastiglie/tavolette che, applicati o somministrati correttamente per tutto il periodo primaverile-estivo, garantiscono un’efficace prevenzione. Chiedete al vostro veterinario consiglio sul prodotto migliore per il vostro animale.

COME TOGLIERLE: nel caso delle pulci l’unico modo è l’utilizzo di prodotti spot-on o collari; per le zecche, invece, è possibile eseguire la rimozione anche in modo manuale utilizzando un liquido viscoso (sapone, vaselina, olio da cucina) per «soffocare» la zecca che poi verrà estratta con movimenti rotatori («svitandola»).

ZANZARE: FILARIOSI

CHI COLPISCE: Può interessare sia i cani che i gatti.

COME PREVENIRLE: esistono, in commercio, diverse prodotti che permettono una corretta profilassi nei confronti di questo parassita.

E’ fondamentale ricordarsi di effettuare una corretta profilassi tutti gli anni e per un periodo adeguato alla presenza delle zanzare: normalmente si consiglia da Aprile a Novembre/Dicembre.

E’ importante anche, ogni due anni, ricordarsi di effettuare un test del sangue per confermare l’assenza della patologia nei nostri amici cani, prima di iniziare un nuovo ciclo di profilassi preventiva.

Vi sono diverse soluzioni per effettuare una corretta profilassi: tavolette, compresse, punture.. chiedete consiglio al vostro veterinario, che saprà sempre indicarvi la soluzione più adatta alle vostre esigenze e, soprattutto, a quelle del vostro amico.

FLEBOTOMI: LEISHMANIOSI

CHI COLPISCE: interessa esclusivamente i cani.

COME PREVENIRLE: in questo caso invece la prevenzione è, attualmente, una delle poche armi realmente efficaci per prevenire l’insorgere di questa patologia; purtroppo non esiste, attualmente, una terapia capace di debellare la patologia una volta contratta, ma ci è possibile soltanto tenere sotto controllo i sintomi, capite anche voi, perciò, l’importanza di effettuare una corretta profilassi eseguita costantemente.

Il modo migliore rimane, attualmente, quello di utilizzare collari o soluzioni spot-on ad effetto repellente, presenti in commercio e registrate appositamente nei confronti della leishmania; vi è la possibilità, inoltre, di effettuare una vaccinazione, consigliata in zone altamente endemiche.

da MYPETCLINIC

da SUSSURRANDOM – Rivolta d’Adda, ha aperto lo sportello per i diritti degli animali

Il sindaco di Rivolta d’Adda, Fabio Calvi, con l’assessore agnadellese Maura Cesana e il consigliere delegato alla tutela animali Erika Bossetti, numerosi esponenti dell’associazione UNArivolta, capeggiati dalla presidente, Lucia Bertini, e con il dottor Carlo Rusconi, che per l’ATS Valpadana ha seguito il progetto e che è Dirigente Veterinario del Servizio Igiene Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche, e con Maurilio Giorgi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria, ha presentato sabato mattina la nascita dello sportello Diritti Animali. Lo sportello, UDA Gerundo, ha già esordito nella mattinata ad Agnadello con il suo primo giorno di apertura, ed è gestito dalla Onlus UNArivolta attraverso tre volontari: Silvia Tozzi, Matteo Vertua ed Emanuele Cagna (quest’ultimo vicepresidente dell’associazione).

Lo sportello è aperto nei tre comuni aderenti una volta la settimana a rotazione: il primo e il terzo sabato del mese a Rivolta d’Adda (piano terra), il secondo sabato del mese a Pandino (Ufficio Turistico) e il quarto ad Agnadello (piano terra), dalle 9 alle 11. L’Ufficio dispone di un sito (www.udagerundo.it), di una mail (info@udagerundo.it) e di un numero di cellulare (346 314 2641) e si occuperà di fare front office con le persone, dando consigli, facendo informazione, occupandosi del censimento delle colonie feline, promuovendo una corretta convivenza tra uomini e animali.

In più, l’Ufficio Animali promuove iniziative (presentazione di libri, attività all’area cani, conferenze), il patentino per proprietari di cani e i corsi per tutor colonie feline, e auspica a una collaborazione profonda con le altre realtà del territorio, non solo ATS Valpadana, ma anche con le altre realtà animaliste, con i veterinari attivi sul territorio, con il canile convenzionato e con i canili limitrofi (la Fondazione Barattieri, il canile di Calvenzano) e i gattili, ma anche con le altre associazioni dei tre paesi, avendo già in animo di incontrarle presto e di condividere con loro alcuni progetti.

Il dottor Giorgi ha sottolineato che gli animali di affezione per molte persone sono un supporto indispensabile allo stato di benessere dei proprietari e il loro benessere si integra perfettamente con quello dei loro proprietari, che trovano negli animali anche una ragione di vita. In provincia di Cremona vi sono solamente due Uffici Diritti Animali (l’altro è del Casalasco) e l’idea di creare l’ufficio dell’Altocremasco è venuta all’ex sindaco di Spino d’Adda Paolo Riccaboni subito appoggiato da Calvi.

La presidente di UNArivolta Lucia Bertini si è soffermata su un progetto in particolare: la creazione del Registro Persone Spole con animali. Chi vive da solo e avesse timore di venire a mancare (in via definitiva o per tempo limitato, per ricovero ospedaliero, ad esempio) può iscriversi ad un apposito Registro presso l’UDA e con esso ha la garanzia che se dovrà lasciare soli i propri animali, anche d’improvviso, l’UDA si occuperà di loro in via temporanea (appoggiandosi alla Fondazione Barattieri) o definitiva (cercando una nuova adozione). Lo sportello sta anche organizzando il corso per dog sitter al fine di dare una formazione, anche legale e di primo soccorso, agli operatori, i cui nominativi saranno poi iscritti in un albo sovracomunale creato ad hoc.

 

da SUSSURRANDOM

Comunicazione relativamente alla conferenza stampa Ufficio Diritti Animali stamani a Rivolta d’Adda

Giorgi, Calvi, Cesana e Bossetti

Il sindaco di Rivolta d’Adda, Fabio Calvi, con l’assessore agnadellese Maura Cesana e il consigliere delegato alla tutela animali Erika Bossetti, numerosi esponenti dell’associazione UNArivolta, capeggiati dalla presidente, Lucia Bertini, e con il dottor Carlo Rusconi, che per l’ATS Valpadana ha seguito il progetto e che è Dirigente Veterinario del Servizio Igiene Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche, e con Maurilio Giorgi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria, ha presentato sabato mattina la nascita dello sportello Diritti Animali.

Lo sportello, UDA Gerundo, ha già esordito nella mattinata ad Agnadello con il suo primo giorno di apertura, ed è gestito dalla Onlus UNArivolta attraverso tre volontari: Silvia Tozzi, Matteo Vertua ed Emanuele Cagna (quest’ultimo vicepresidente dell’associazione).

Lo sportello è aperto nei tre comuni aderenti una volta la settimana a rotazione: il primo e il terzo sabato del mese a Rivolta d’Adda (piano terra), il secondo sabato del mese a Pandino (Ufficio Turistico) e il quarto ad Agnadello (piano terra), dalle 9 alle 11. L’Ufficio dispone di un sito (www.udagerundo.it), di una mail (info@udagerundo.it) e di un numero di cellulare (346 314 2641) e si occuperà di fare front office con le persone, dando consigli, facendo informazione, occupandosi del censimento delle colonie feline, promuovendo una corretta convivenza tra uomini e animali.

In più, l’Ufficio Animali promuove iniziative (presentazione di libri, attività all’area cani, conferenze), il patentino per proprietari di cani e i corsi per tutor colonie feline, e auspica a una collaborazione profonda con le altre realtà del territorio, non solo ATS Valpadana, ma anche con le altre realtà animaliste, con i veterinari attivi sul territorio, con il canile convenzionato e con i canili limitrofi (la Fondazione Barattieri, il canile di Calvenzano) e i gattili, ma anche con le altre associazioni dei tre paesi, avendo già in animo di incontrarle presto e di condividere con loro alcuni progetti.

Il dottor Giorgi ha sottolineato che gli animali di affezione per molte persone sono un supporto indispensabile allo stato di benessere dei proprietari e il loro benessere si integra perfettamente con quello dei loro proprietari, che trovano negli animali anche una ragione di vita. In provincia di Cremona vi sono solamente due Uffici Diritti Animali (l’altro è del Casalasco) e l’idea di creare l’ufficio dell’Altocremasco è venuta all’ex sindaco di Spino d’Adda Paolo Riccaboni subito appoggiato da Calvi.

La presidente di UNArivolta Lucia Bertini si è soffermata su un progetto in particolare: la creazione del Registro Persone Spole con animali. Chi vive da solo e avesse timore di venire a mancare (in via definitiva o per tempo limitato, per ricovero ospedaliero, ad esempio) può iscriversi ad un apposito Registro presso l’UDA e con esso ha la garanzia che se dovrà lasciare soli i propri animali, anche d’improvviso, l’UDA si occuperà di loro in via temporanea (appoggiandosi alla Fondazione Barattieri) o definitiva (cercando una nuova adozione). Lo sportello sta anche organizzando il corso per dog sitter al fine di dare una formazione, anche legale e di primo soccorso, agli operatori, i cui nominativi saranno poi iscritti in un albo sovracomunale creato ad hoc.

Il video della conferenza stampa a questa pagina: