SERATA SUI RICCI A RIVOLTA D’ADDA

 

Domenica 17 febbraio alle 21 in Sala Papa Giovanni al Centro La Chiocciola di via Renzi (Rivolta d’Adda, CR), nell’ambito delle conferenze e delle manifestazioni legate alla Fiera di Santa Apollonia, l’Ufficio Diritti Animali del comune organizza una serata con il veterinario Massimo Vacchetta che, sei anni fa, a Novello, nel cuore delle Langhe, ha dato vita al Centro di recupero ricci La Ninna.

L’attività è un distaccamento del CRAS (Centro recupero animali selvatici) di Bernezzo, aperto grazie alla passione e alla dedizione di Vacchetta, che di recente ha pubblicato il suo secondo libro sull’argomento, presentato anche su Striscia la Notizia, Rete 4 e a Radio DJ. I ricci del Centro di recupero arrivano anche da lontano, portati da chi li trova feriti ai bordi delle strade, o nei propri giardini dove si spingono in cerca di cibo e acqua.

La scelta di ospitare Vacchetta è dovuta proprio al suo primo libro, 35 grammi di felicità, che gli operatori UDA hanno consultato quando si sono trovati ad affrontare il primo, e non unico, affidamento di riccio in difficoltà, nel dovembre di due anni fa. Si trattava di un riccio femmina sottopeso e coperto di zecche, trovato nella zona di via Galilei a inizio inverno, e l’UDA la aiutò a svernare. Capita, infatti, che i ricci saltino il letargo, con il rischio di non trovare più cibo. Per la cronaca: quel riccio passò l’inverno ottimamente.

Si ricorda che uno degli obiettivi dell’Ufficio è anche quello di aumentare da parte dei cittadini la conoscenza delle specie selvatiche che vivono in simbiosi con noi.

ANIMALI SELVATICI cosa fare?

Cosa si può fare se si trova un piccolo rondone caduto dal nido ?

O se in un campo ci si imbatte in un falchetto colpito da una fucilata ?

Oppure se il cane ha morso un riccio in giardino ?

Semplice !

Si telefona allo 02.93549076: a rispondere è il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) WWF di Vanzago.

Il Centro di Recupero per Animali Selvatici (CRAS), istituito e riconosciuto dalla Regione  Lombardia nel 1995 è una struttura preposta all’accoglienza, degenza, cura, riabilitazione e reinserimento in natura di esemplari di fauna selvatica   autoctona. È’ ospitato nella parte più  interna dell’oasi WWF di Vanzago.

Gli oltre 2000 esemplari di selvatici che il Centro ospita ogni anno (dato in costante aumento) provengono dalle province di Milano, Varese, Como e Monza Brianza: il recupero parte dai cittadini che ricoprono il ruolo di segnalatori e si attua attraverso una rete operativa “etica e responsabile” che vede coinvolte soprattutto le forze di polizia provinciale, forestale e dell’ordine, le guardie ecologiche provinciale (GEV), gli enti parco e le amministrazioni territoriali locali.

L’estrema sensibilità delle specie ricoverate, alla vicinanza e alla manipolazione da parte degli esseri  umani, è un pericoloso fattore di stress per creature già estremamente provate.

Gli animali selvatici, anche se in gravi difficoltà, non si danno per vinti fino all’ultimo istante, giungendo nelle mani dell’uomo solo quando ormai sono all’estremo delle loro forze.

I ricoveri più frequenti riguardano merli, rondoni, codirossi, cince, germani reali, allocchi, gufi, civette, gheppi, poiane e sparvieri tra gli uccelli e poi ricci, scoiattoli, conigli selvatici, caprioli e tassi.

L’inquinamento, la riduzione dell’habitat, l’impatto con veicoli o vetrate, le trappole, i bocconi avvelenati, il commercio di animali, diventano minacce tangibili per la fauna selvatica e ognuno di noi è chiamato, nel limite delle sue possibilità, ad intervenire.