Anche il Garante Animali del Piemonte reputa l’abbattimento delle nutrie inutile

Riportiamo un comunicato emesso dal Garante deglo Animali della Regione Piemonte:

 

La Città Metropolitana di Torino ha emesso un Piano di contenimento delle nutrie in tutto il territorio di competenza. Le nutrie sono una specie alloctona disperse sul territorio dopo la chiusura degli allevamenti di “castorini” diffusi qualche decennio fa. L’Unione europea chiede il contenimento del loro numero come per altre specie non originarie europee, lasciando però la possibilità di scegliere il sistema che si ritiene migliore. Il Piano della Città Metropolitana si basa esclusivamente sulla cattura e uccisione degli animali. Nel corso del tempo si è constatato che i piani di uccisione degli animali, per eliminarli o ridurli di numero, non raggiungono quasi mai lo scopo prefissato. Si deve infatti riflettere sul fatto che se una specie prospera numericamente il motivo principale è l’assenza di competitori naturali che comporta una disponibilità di alimenti e una mancanza di diminuzione biologica. Quando l’uomo si sostituisce ai nemici naturali svolge solo una parte di quello che avviene in natura, di conseguenza la diminuzione delle presenze provocata dalla caccia viene compensata da una maggiore prolificità favorita dalla disponibilità di cibo, così avviene per qualsiasi specie libera sul territorio, colombi, cinghiali, nutrie, gabbiani, ecc. I piani di abbattimento, provocando degli spazi vuoti, favoriscono l’arrivo di nuovi individui e le uccisioni finora non hanno raggiunto lo scopo prefissato, come dimostra la vicenda dei cinghiali.

Ho chiesto pertanto di rivedere il testo e di sostituire le uccisioni con le sterilizzazioni che hanno già dato buon esito nelle occasioni in cui sono state utilizzate. Prossimamente sarà convocato un tavolo per discutere una diversa formulazione del Piano.