Un’area cani per Pandino, di’ la tua!

Per adeguata conoscenza, pubblichiamo la proposta che abbiamo fatto all’Amministrazione di Pandino per l’individuazione dell’Area Sgambamento, con motivato anche il perché del nostro no al farla al Parco Laghetti.

Diteci la vostra nei commenti o compilate il questionario linkato a fine pagina!

La creazione di un’area sgambamento cani a Pandino è nelle promesse di questa Amministrazione, ma è già più volte slittata nel tempo.
Con la presente, UDA Gerundo intende fare alcune proposte sull’Area Sgambamento, sperando di poter dare il proprio aiuto e di essere utile nel percorso che l’Amministrazione sta facendo.
1- LOCATION
E’ noto che negli intenti dell’Amministrazione l’Area Sgambamento sarà al Parco Laghetti.
UDA Gerundo sconsiglia questa soluzione per le ragioni che va ad indicare:
1. Nella zona ci sono già gli Orti Sociali
2. Nella zona è presente un gran numero di avifauna selvatica
3. I cani già frequentano molto la zona: ce ne sono a qualunque ora, spesso liberi, alcuni fanno anche il bagno nella roggia e la parte di campo tra essa e la piscina è uno spazio in cui possono correre senza dare fastidio a nessuno. Continueranno a frequentare l’area anche se l’Area Cani sarà realizzata a pochi metri da lì, perché le abitudini non si perdono. Di fatto, il Parco Laghetti è già un’area cani. Se l’Amministrazione non lo istituzionalizzasse, ma decidesse di realizzare l’Area Cani altrove, si troverebbe di fatto con due aree cani. Senza togliere
spazio al parco, senza infastidire residenti e avifauna.
Per questo siamo a proporre una diversa location.
A nostro avviso, vi sono zone di Pandino (zona Ovest e zona Sud) che mancano di punti di aggregazione. E’ una periferia sbrindellata, più vecchia e meno studiata urbanisticamente, attraversata da due grandi strade quali via Milano e via Europa.
L’area Est e Nord è più prossima ad aree verdi, a campi, a lotti di terreno non edificati. Ve ne sono in via Zecca, via Rinetta, via Bonomelli, via Grandi, sulla ex Melotta, via Roggetto, via Caduti, via Cervi… I cani vengono spesso portati in quelle zone, e vengono anche lasciati liberi. Inoltre, il Parco Laghetti che – come si diceva – è già un’Area Cani, o, meglio, un Dog Park, è facilmente
raggiungibile dalla zona Est e Nord. Nell’Area Sud Ovest invece gli spazi verdi sono minori (verso il cimitero o verso la caserma) e meno diffusi.
Per questo proponiamo di fare l’Area Sgambamento cani nella zona più povera di verde, sia privato (poche ville) che pubblico (pochi parchi, seppure ce ne siano due grandi, mancano spazi verdi diffusi) e più pericolosa viabilisticamente di Pandino. La zona Sud Ovest.
La soluzione è ovvia: utilizzare il Parco Saint Denis, poco frequentato, più centrale e già oggi recintato e diviso in due, e fare l’area cani nella parte che è al di qua del ponticello. Ovvero, la parte con la fontana, che dà sull’ingresso, sarà area cani (tutta o la parte retrostante la fontana). Sul ponticello va messo un cancellino e al di là – più vicino alle abitazioni, con alberi e panchine –
resterà parco, con un eventuale ingresso a parte già predisposto. Le fontanelle dell’acqua sono in entrambe le sezioni del parco.
La spesa, decidendo di sfruttare un parco già esistente, soprattutto se si pensa a un parco già molto protetto, sarà minima. Inoltre, si va a rendere frequentato un parco dove notoriamente i ragazzi si ritrovano per fare uso di sostanze, come recenti raid dei Carabinieri hanno dimostrato. E i cani del quartiere smetterebbero di affollare la striscia verde accanto alla roggia in via Zara.

E’ possibile ricavare un’Area Cani anche al Parco Stella, dove non va NESSUNO; ma il parco Stella ha una caratteristica molto bella: il piazzale asfaltato, che potrebbe servire in futuro per varie attività e che sarebbe un peccato sacrificare in un’area cani. Il Parco Stella è in ogni caso abbastanza grande da poter ricavare uno spazio cani nello spicchio triangolare verso via Europa.
Anche questo parco è quasi sempre deserto (più ancora del Saint Denis), molto isolato, con un comodo parcheggio davanti, con due ingressi, in una zona molto trafficata e zeppa di palazzine (via Sauro, via Europa, via Quasimodo, via d’Acquisto), quindi dove i cani necessitano di uscire più che in zone con villette. E dove ad oggi escono sull’aiuola spartitraffico.
Si segnala infine la possibilità di adibire il parco di via Antonio da Pandino (così inutile da non avere neppure un nome) ad Area Sgambamento. Da anni il parco è lì, dimenticato, senza arredi, panchine, giochi, cestini. Ma ha delle bellissime piante. Confina con una casa della stecca di via Da Pandino e con le case disabitate di via Roggetto (tutte tranne una). Su un lato vi è una strada di
lottizzazione e su un altro via Zecca.
Sarebbe una magnifica area cani, anche se il quartiere non ne ha stringente necessità (i quartieri della zona Olmi, Caduti, Zecca vanno alla cascina Zecca con i cani). E così facendo si renderebbe utile quell’area verde, in un’area di Pandino densamente abitata da cani, e al momento non fruibile da nessuno. Il costo di allestimento è più alto che non nell’adattamento dei due parchi precedentemente nominati, ma vi è una proposta di
2 – FINANZIAMENTO
Come già proficuamente fatto altrove, si può realizzare l’area in partnership con un privato, nella fattispecie
– un educatore cinofilo (come fatto con Think Dog a Rivolta d’Adda)
– un costruttire a scomputo (come fatto con la lottizzazione di via Fermi a Spino d’Adda).
Nel caso di scomputo, l’Amministrazione sa già tutto. Nel caso di educatore cinofilo, è necessario stringere convenzione in cui ci si impegna a cedere ad uso esclusivo l’area o parte di essa (si può anche fare parte di essa, da chiudersi con una recinzione semovibile quando interdetta alla cittadinanza) per un monte ore settimanale prefissato, in cambio di lavori per 2-3000 euro di realizzazione della recinzione. A carico del Comune la realizzazione della fontanella dell’acqua.
UDA Gerundo ha a disposizione due nominativi di educatori cinofili interessati alla partnership, con cui definire le modalità di concessione dell’area o di parte di essa.

Sarebbe bello se voleste compilare il nostro SONDAGGIO

e dirci dove la vorreste.

Pubblicato da

Staff

L'UDA è uno sportello aperto ai cittadini che si occupa di: · tutelare la salute ed il benessere degli animali d’affezione; · prevenire il randagismo.

2 pensieri su “Un’area cani per Pandino, di’ la tua!”

  1. io ho 4 cani e purtroppo per portarli a correre nei campi (dove non ce nemmeno una recinzione) sono obbligata per portarli tutti insieme e con mia sicurezza nei parchi verso milano e sono stra felice e stra d’accordo sul fatto di fare un parco per cani qui a Pandino secondo me il parco Saint Denis sarebbe perfetto perché e un bellissimo parco che non e per niente sfruttato io ci passo tutti i giorni anche se abito dal l’altra parte di Pandino verso cascina Rinetta e secondo me il parco Saint Denis sarebbe adorato sia dai cani che per i loro padroni.

    1. Ciao Martina, e tu di cani ne hai tanti, e pure uno GIGANTE. E’ molto carino da parte di una persona che sta in via Da Vinci optare per il Saint Denis invece che per i Laghetti… ma anche secondo me è la soluzione migliore :p

      (Silvia tozzi)

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